gio 11 marzo 2010
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Crei la tua carriera lavorando dovunque? Sei un Cloudworker!

Pubblicato da Aldo Minio il 24 settembre 2009

Cloudworker nuove professioni webUn tempo qualcuno li chiamava “battitori liberi”, con un termine preso in pre­stito dal calcio. Erano lavoratori indipendenti, liberi profes­sionisti o consulenti che amavano girare l’Italia e il mondo offrendo i propri servizi “on demand” a diversi committenti. Il concetto non è esattamente lo stesso, ma un blogger e ricercatore alla Cornell University, Venkatesh Rao, ha recentemente coniato una nuova definizione, destinata a fare strada, ne sono certo: Cloudworker, lavoratore nuvola.

Someone who uses on-demand technology and collaboration tools, such as unified communications, to work anywhere and anytime, and uses the resulting free­dom to enable a my-size-fits-me career path and lifestyle.


Il cloudworker è dunque un profes­sionista che mette a frutto il proprio talento utilizzando la tecnologia in base alle neces­sità del momento e gli strumenti di collaborazione per gestire i suoi spazi e crere uno stile di vita adatto alle proprie esigenze, lavorando dappertutto e in qualsiasi momento.

il cloudworker, se bene ho interpretato il pensiero di Rao, è un profes­sionista che crea contenuti ed opportunità, uno che non ha un contesto sociale vero e proprio né un contesto profes­sionale stabile, ma che può svolgere il proprio lavoro da qualsiasi parte del mondo.

Cosa fa il Cloudworker,dunque? Tutto e nulla, direi. Crea opportunità attraverso la sua capacità di gestire un elevato numero di network e di contatti in più settori diversi tra loro e complementari. Trova nessi ed affinità, etichetta le cose e la gente per fare ordine e creare interazioni, è opinion leader e spettatore pas­sivo al tempo stesso.

E’ poliedrico e versatile, come soltanto i veri comunicatori sanno essere. Se ne sta lì nel suo cielo, come le nuvole, e come loro guarda in basso e sceglie dove e quando piovere, se vale la pena farlo, ovviamente. Come le nuvole si muove lentamente nello spazio, perché lui un posto di lavoro fisso in senso tradizionale non ce l’ha. La rete è il suo luogo di lavoro e la rete è ovunque e in nes­sun luogo. E attenzione… è sempre pronto a piovervi addosso!

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