Avinash Kaushik, guru di Google e massimo esperto al mondo in tema di Web Analytics, è intervenuto al Sia Guest di Rimini con un messaggio molto chiaro: “Su Internet i risultati sono misurati scientificamente”.
In poche parole, tutti coloro che sono interessati a sfruttare al meglio il proprio sito dal punto di vista commerciale aumentandone i contatti, devono concentrarsi sull’analisi dei comportamenti dei consumatori.
“Chi compie l’analisi dei dati sulle visite al suo sito — ha esordito Kaushik — avrà un futuro, chi invece non li studierà è destinato a non avere alcun vantaggio dal Web. Troppo spesso infatti bisogna fidarsi della sua efficacia semplicemente con un atto di fede, mentre grazie ad informazioni acquisibili in gran parte gratuitamente si può rispondere concretamente a domande sulle motivazioni della visita, sulla provenienza del visitatore e sulle sue preferenze. Su Internet è possibile misurare i risultati scientificamente e soprattutto la Rete consente di correggere un errore in poche ore, proprio monitorando con attenzione le visite, cosa che non accade con altri strumenti tradizionali. Attenzione: non sono i soli dati a migliorare il rendimento di un sito, ma la capacità delle persone di interpretarli. Quindi, se un imprenditore investe 100 euro, 10 li affidi al budget degli strumenti, 90 alle persone in grado di leggere le informazioni e orientare le strategie”.
Al termine del convegno Kaushik ha voluto dare un consiglio su come realizzare un sito efficace: l’utente deve arrivare all’informazione che gli interessa immediatamente, di solito questa informazione riguarda il prezzo del servizio ed è bene trovarlo direttamente sulla HomePage.
Un sito non deve essere “sexy”, dev’essere funzionale e consentire di raggiungere le informazioni in pochissimi click.

Quali sono le domande da porsi prima di procedere con la realizzazione di un sito Web?
Sempre più spesso ci troviamo di fronte alla richiesta da parte di clienti di creazione di portali e-commerce.
Gli Stati Uniti hanno deciso di introdurre una serie di regole che costringono gli autori di blog che fanno recensioni a specificare se hanno ricevuto compensi in denaro o in altra forma per parlar bene di determinati prodotti o servizi.
In Italia gli utilizzatori di Twitter sono poche decina di migliaia, contro gli oltre 11 milioni di utenti di Facebook. Una delle ragioni potrebbe essere linguistica: Facebook è tradotto in più di 70 lingue, Twitter è attualmente disponibile solo in inglese e giapponese.
Se c’è un settore dell’economia che sembra essere stato affascinato dal web prima degli altri, questo è sicuramente il turismo. Internet è per le strutture turistiche l’unico strumento in grado di offrire visibilità su scala globale, a fronte di un investimento tutto sommato sostenibile.