Quante volte sarà capitato, a chi possiede almeno un account di posta elettronica, di venire invasi la propria e-mail – vere o finte che siano – pubblicitarie sottendenti ogni genere di proposta: dal Viagra agli elettrodomestici, da un corso di formazione ad elettrodomestici.
Alcune, il che fa spesso sorridere, tradotte alla meno peggio dall’inglese tramite l’ausilio di un traduttore on line.
Ma, in epoca di privacy a go go, l’e-mail marketing andrebbe affidarlo alle mani di chi per mestiere si occupa di reperire database, specifici o aspecifici che siano, in cui tutti i proprietari degli account cui verrà inviata una determinata informativa abbiano accettato di ricevere materiale tramite tale strumento.
Infatti la raccolta di indirizzi e-mail dal Web è possibile (o meglio, sarebbe visto il numero di spot giornalieri che intasano la nostra posta elettronica) solo nel caso in cui mandiamo prima l’informativa ai nostri eventuali futuri clienti.
La richiesta di tale autorizzazione potrebbe anche venire richiesta tramite una semplice telefonata. O… tramite una specifica richiesta via Rete.
Il rischio, al di là della tempistica per raggiungere l’obiettivo che verrebbe raddoppiata, è che la maggior parte degli utenti, oberati di posta indesiderata, mai rilascerebbero tale permesso ufficiale.
In mancanza di specifica autorizzazione, quella che invade i nostri account – e quasi tutti i client riescono ad arginarla ma non ad impedirla al 100% — è la cosiddetta spam.
Che, se si volesse perseguire legalmente pagando un avvocato ed attendendo i tempi della giustizia italiana, è sanzionabile con una multa che varia dai 6mila ai 36mila euro, come stabilito dal Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali).
Glossario
E-mail marketing
L’e-mail marketing è un tipo di marketing diretto che usa la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi commerciali (e non) al pubblico. In senso lato qualunque e-mail inviata a un cliente (o cliente potenziale), può essere considerato e-mail marketing.
Ma solitamente si usa questo termine per riferirsi a:
- invio di e-mail con l’intento di portare a livello più avanzato il rapporto tra un’azienda e i suoi vecchi o attuali clienti e per incoraggiare la fidelizzazione dei clienti
- invio di e-mail con l’intendo di acquisire nuovi clienti o convincere i vecchi a comprare qualcosa subito.
Aggiungere elementi pubblicitari nelle e-mail inviate da altre aziende ai loro clienti
L’e-mail marketing piace alle aziende perché:
- è meno costoso del marketing diretto fatto con materiale cartaceo
- il ritorno d’investimento (ROI) è solitamente molto alto, se il lavoro viene fatto bene
- è istantaneo, soprattutto se comparato con la posta cartacea: una e-mail arriva in secondi o minuti
- permette al pubblicitario di “spingere” il messaggio al pubblico, al contario di un Sito Web che “aspetta” che i visitatori lo raggiungano
- è facile da tracciare. Un pubblicitario può tracciare gli utenti con i Web bug, bounce message, disiscrizioni, conferme di ricezione, click-through, etc. Questi possono essere usati per tracciare i tassi di apertura delle e-mail, i riscontri positivi o negativi, le vendite derivate dal marketing
- i pubblicitari possono acquisire grandi numeri di iscritti che desiderano ricevere e-mail su argomenti di loro interesse
- oltre la metà degli utenti della Rete inviano o leggono messaggi di posta elettronica in una loro giornata tipo
- consente di stabilire una relazione “uno a uno”, cioè di personalizzare il messaggio in base al destinatario che riceverà quella comunicazione specifica
- permette di fare test per vedere quale tipo di messaggio produce migliori risultati in base al pubblico cui si rivolge.

Dopo che dall’Osservatorio Multicanalità qualche settimana fa aveva svelato che un italiano su tre nel 2009 è stato influenzato da Internet negli acquisti, ecco arrivare un’ulteriore, autorevole voce a confermare che il Web è sempre più radicato nel quotidiano.
Navigando in Rete, si possono riscontrare diversi stati d’animo nei confronti dell’argomento: dal più completo scetticismo, ad un generico “palloso” fino al convincimento più totale nei confronti dei dogmi.
Fare la differenza. Stagliarsi in un panorama saturo. Far parlare di sé. Sono queste le basi di una buona strategia di marketing, ma soprattutto le basi portanti del Viral Marketing.
Un buon Marketing Manager è quello che, attraverso un’opportuna e mirata strategia, riesce a far conoscere un determinato prodotto, i servizi offerti da una determinata azienda.
Hewlett-Packard, Sony e Toshiba sul podio della miglior diffusione on line del proprio brand nel 2009.
Da diversi anni i temi ecologisti, l’eco-sostenibilità e la compatibilità ambientale hanno occupato ampi spazi nel nostro quotidiano; dalla raccolta differenziata ai dibattiti televisivi, sui quotidiani e sul Web.
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I nuovi media hanno salito un gradino pari al 15%, che porta dietro di se un giro d’affari di oltre 3.800 milioni di euro.
E chi dice che il computer è uomo? Certo, si è partiti negli anni ’80 da una presenza pressochè assoluta del genere maschile davanti al monitor, ma pian piano le donne on the web stanno prendendo il largo.
Comprare on line: l’e-commerce è in aumento, ma prima di aprire il portafoglio si chiede ancora il consiglio a chi il prodotto l’ha già testato, che batte le sirene della pubblicità o le recensioni di esperti. E le opinioni cui si fa affidamento arrivano proprio dalla Rete.