sab 04 settembre 2010
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Archivio di novembre, 2009

Web 2.0: l’Università di Ferrara punta sulla digitalizzazione

Pubblicato da Antonella Neriil 27 novembre 2009

universita_ferrara_digitaleL’Università di Ferrara crede nel Web 2.0, nella Rete e nella velocità di trasmis­sione delle comunicazioni. Ed entra in un importante progetto che ha come oggetto l’era digitale.

La rete di Atenei U4U, guidata dal Politecnico di Torino e che conta come partner la stessa Unife, il Politecnico di Milano, le Università di Catania, ed Urbino) si è aggiudicata il primo posto tra i progetti finanziati nell’ambito dell’iniziativa “Università digitale”, iniziativa promossa dal dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica del Ministero per la Pubblica Amministrazione.

Dei sedici progetti pre­sentati comples­sivamente da 48 università, solamente sei otterranno finanziamenti per coinvolgere sempre più nell’era digitale e della comunicazione attraverso Internet quasi un milione di studenti (oltre la metà della popolazione universitaria).

La rete U4U ora avrà a disposizione il mas­simo delle risorse disponibili, ovvero 2 milioni di euro, che permetteranno di sviluppare un progetto che ha un budget di 5,5 milioni di euro.

Business a costo zero? Facebook lo strumento migliore

Pubblicato da Antonella Neriil 25 novembre 2009
facebook_marketing

Aziende, puntate su Facebook. E fatelo in maniera intelligente.
E’ questo il marketing–consiglio fornito da Clara Shih, autrice di The Facebook Era, da pochi mesi uscito in America.
Sì, perché uno dei principi fondamentali per fare business è essere dove sono i potenziali clienti, e Facebook con i suoi 300milioni di iscritti, in costante aumento, è l’attuale luogo ideale.

Ma non una pre­senza tanto per fare: bisogna infatti sfruttare la potenzialità del social network che sta schiantando il mondo delle comunicazioni via Web con astuzia.

Primo passo: allestire una Facebook Page, che consente di assemblare numerosi fan: ad oggi, il milione e 400mila Facebook Page on line attira quotidianamente qualcosa come 10 milioni di fan.
Senza dimenticare l’importanza di un buon sito internet (ben indicizzato), si procede con l’allestimento dell’indirizzo su Facebook in maniera tale da richiamare il nome dell’azienda stessa (es. www. facebook. com/ CalzaturificioRossi), mentre la Facebook Page deve rimandare al sito dell’azienda stessa o a siti di e-commerce.

A questo punto, allestita la struttura tecnica, restano (e non sono poca cosa) i contenuti, fondamentali per arrivare all’utente finale, conquistarlo e fidelizzarlo.
Le ovvie domande da non perdere mai di vista sono qual è il mio obiettivo? Attirare un maggior numero di clienti? Costruire o rafforzare l’immediatezza dei consumatori nel riconoscere il mio marchio?

Fatto questo, ovvero allestito in maniera razionale il cuore pulsante della comunicazione, si persegue l’obiettivo, lo si consolida e perché no, si può mutare in base elle evoluzioni delle esigenze sia dell’azienda stessa che dei fruitori finali.

Per affrettare la crescita attraverso Facebook fondamentali sono il numero di fan (ovvio, se noto che un’azienda ha 10 fan, qualche dubbio sulla validità del prodotto proposto viene anche ai digiuni di FacciaLibro), che in media sono 130 per l’utente medio iscritto al social network per eccellenza; le foto, i video e tutto ciò che serve a rendere credibile, completo e ricco di informazioni il proprio prodotto.

Ma anche l’aggiornamento continuo delle pagine, il contatto tempestivo con gli utenti che chiedono informazioni, lodano o magari anche criticano sono altri para­metri imprescindibili per un marketing di successo.

E, il bello di comunicare, è che non ci sono limiti alle idee. E il Web di limiti di spazio non ne ha, a differenza dei media tradizionali. E costa molto poco rispetto alle pubblicità su cartaceo, televisione o radio: aprire un profilo su Facebook, non dimentichiamolo, al momento è gratuito.

In Italia, tra le tante pubblicazioni sul tema, da segnalare Fare business con Facebook che ha un suo blog proprio sul sociale network del momento.

Siti Internet: come avere risultati assicurati

Pubblicato da Riccardo Visentinil 23 novembre 2009

googleAvinash Kaushik, guru di Google e mas­simo esperto al mondo in tema di Web Analytics, è intervenuto al Sia Guest di Rimini con un mes­saggio molto chiaro: “Su Internet i risultati sono misurati scientificamente”.

In poche parole, tutti coloro che sono interes­sati a sfruttare al meglio il proprio sito dal punto di vista commerciale aumentandone i contatti, devono concentrarsi sull’analisi dei comportamenti dei consumatori.

“Chi compie l’analisi dei dati sulle visite al suo sito — ha esordito Kaushik — avrà un futuro, chi invece non li studierà è destinato a non avere alcun vantaggio dal Web. Troppo spesso infatti bisogna fidarsi della sua efficacia semplicemente con un atto di fede, mentre grazie ad informazioni acquisibili in gran parte gratuitamente si può rispondere concretamente a domande sulle motivazioni della visita, sulla provenienza del visitatore e sulle sue pre­ferenze. Su Internet è pos­sibile misurare i risultati scientificamente e soprattutto la Rete consente di correggere un errore in poche ore, proprio monitorando con attenzione le visite, cosa che non accade con altri strumenti tradizionali. Attenzione: non sono i soli dati a migliorare il rendimento di un sito, ma la capacità delle persone di interpretarli. Quindi, se un imprenditore investe 100 euro, 10 li affidi al budget degli strumenti, 90 alle persone in grado di leggere le informazioni e orientare le strategie”.

Al termine del convegno Kaushik ha voluto dare un consiglio su come realizzare un sito efficace: l’utente deve arrivare all’informazione che gli interessa immediatamente, di solito questa informazione riguarda il prezzo del servizio ed è bene trovarlo direttamente sulla HomePage.
Un sito non deve essere “sexy”, dev’essere funzionale e consentire di raggiungere le informazioni in pochis­simi click.

I siti Web e Internet hanno cambiato il mondo

Pubblicato da Ilaria Mariniil 20 novembre 2009

internetI 10 eventi più importanti di Internet nell’ultimo decennio sono stati pre­miati dai Webby awards.

Scorrendo i “vincitori” ci rendiamo conto di come il tema ricorrente sia la capacità di Internet di mettere il potere nelle mani della gente, eludendo i vecchi sistemi.
“Internet è la storia del decennio perché è stato il catalizzatore del cambiamento non solo sotto l’aspetto della nostra vita quotidiana ma di ogni cosa dal commercio alla comunicazione alla politica alla cultura pop”, ha dichiarato David-Michel Davies, direttore esecutivo Webby Awards (Reuters).

Ecco alcuni degli eventi Internet premiati:

- Wikipedia, l’enciclopedia gratuita open-source, lanciata nel 2001 e che oggi contiene oltre 14 milioni di voci in 271 lingue e porta persone che non si conoscono a lavorare su progetti comuni;

- La chiusura di Napster nel 2001, che ha aperto le chiuse del file-sharing;

- La rivoluzione del video online nel 2006 che ha portato a un boom dei contenuti artigianali e profes­sionali su Internet e contribuito a ridisegnare qualsiasi cosa, dalla pop culture alla politica;

- L’apertura di Facebook a coloro che non erano studenti di college e il lancio di Twitter nel 2006;

- La campagna pre­sidenziale Usa del 2008 in cui Internet ha modificato ogni aspetto del modo in cui si faceva propaganda;

- Le proteste per le elezioni iraniane del 2009 in cui Twitter è risultato vitale nell’organizzare manifestazioni e nell’esprimere esso stesso la protesta;

Con l’aumento della sua diffusione e della sua acces­sibilità, Internet ha dimostrato di non essere solo un contenitore di pagine Web, ma si offre come pre­zioso e potente strumento di comunicazione globale in grado di oltrepas­sare anche quelle distanze dettate da restrizioni di tipo politico e militare.
Ed è proprio partendo dall’idea che Internet si costituisca come strumento di democrazia fruibile da tutti, in grado di veicolare mes­saggi di solidarietà e civiltà, che è nato il progetto di Wired Italia, Internet for Peace, con l’obiettivo di candidare la Rete al pros­simo Pre­mio Nobel per la Pace (Wired).

(Fonte: PamelaFerrara.com)

Internet prossimo Nobel per la Pace?

Pubblicato da Antonella Neriil 19 novembre 2009

internet_nobel_paceInternet ha ridotto distanze, internet ha globalizzato il mondo, internet ha velocizzato la diffusione delle comunicazioni. Quante ne abbiamo sentite dire sul Web, sulla Rete, sia in positivo che in negativo beninteso.

Ora, proprio Internet è stato oggetto di una singolare candidatura, che forse prima questa proposta mai avremmo accostato alla tecnologia informatica: il Nobel per la Pace.

E, a tes­sere le lodi in tal senso di Internet, è il profes­sor Umberto Veronesi, noto oncologo, che lo definisceun grande veicolo di pace e arriverà ovunque”, pronosticando che tra un decennio ogni essere umano sarà provvisto di computer.
Veronesi si è fatto promotore dell’idea lanciata dal mensile “Wired Italia”, che lancia il progetto “Internet for Peace” per candidare ufficialmente la Rete al pros­simo Pre­mio Nobel per la pace.

Di seguito il testo della lettera scritta dallo stesso medico per la rivista.
“Lo so: è inusuale e sorprendente proporre il Nobel per la Pace a favore di un mezzo di comunicazione di massa invece che di una o più persone.
Eppure sono convinto che chi dal futuro si volgesse a controllare i nomi dei vincitori del pre­mio di questi anni, e trovasse Internet accanto ad Al Gore e Barack Obama, avrebbe la fotografia fedele della parte migliore della nostra epoca.
Se il Web vincesse il Nobel dimostreremmo agli osservatori futuri due cose: che avevamo capito la portata della rivoluzione globale rappresentata dalla Rete; che eravamo determinati a volgerla al miglior utilizzo nell’interesse dell’umanità intera.
Da molti anni sono convinto, e vado dicendolo e scrivendolo, che esiste una Lingua Universale capace di riuscire dove hanno fallito altri linguaggi e altre logiche nell’assicurare benes­sere e prosperità ai popoli e ai singoli. Ed è la Lingua Universale della Scienza. Quella che uso da oltre sessant’anni per capirmi con i miei colleghi medici e ricercatori di ogni Paese del mondo; per costruire la neces­saria empatia con i miei pazienti; per spiegare i contenuti e le ragioni dei miei atti e delle mie posizioni prima di ministro poi di senatore.
Ripensandoci sempre più mi accorgo che non ci sono parole migliori di quelle della scienza umana per raccontare della vita e della morte, per contenere la paura e riaccendere la speranza, per far tesoro del meglio del pas­sato per pre­parare un futuro migliore per tutti.
In molti Paesi però, Italia compresa purtroppo, la Lingua della Scienza è poco conosciuta, e dunque poco utilizzata. Eppure, come tento di dimostrare da anni, è insostituibile per descrivere il mondo, la natura, il nostro modo di essere. E per poter intervenire se qualche equilibrio si rompe: si tratti del cambiamento del clima, della fame o della malattia. Forse mancava un veicolo comune e a disposizione di tutti per veicolare questa Lingua Universale per definizione.
Ora c’è e si chiama Internet.
Ora abbiamo finalmente mes­saggio e mes­saggero per realizzare una promessa mai mantenuta. Perché insieme Scienza e Internet propongono e portano la Pace”.

Web 2.0: a Ferrara si studia la Generazione Internet

Pubblicato da Antonella Neriil 19 novembre 2009

convegno_ferraraFerrara e la sua Provincia diventeranno il centro, nelle giornate di mercoledì 25 e giovedì 26 novembre, di uno studio approfondito delle nuove generazioni di Internet, quelle del tanto decantato Web 2.0.
Tra il Castello Estense ed il convento dei Cappuccini di Argenta ecco il convegno “GenerazionInternet Immagini e suoni tra comunicazione ed educazione” organizzato dalla Provincia di Ferrara con la collaborazione dei Comuni di Ferrara ed Argenta, dell’Università di Ferrara e con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Il succo del momento che stanno vivendo le generazioni attuali, che verrà sviscerato nella due giorni dedicata al Web, nella pre­sentazione ufficiale dell’evento.
Il web 2.0 è una rivoluzione tecnologica, comunicativa, culturale e sociale ancora in corso e di cui i social network rappresentano una delle espres­sioni più attuali. Le nuove forme di comunicazione multimediale, parte integrante del linguaggio delle giovani generazioni, e le tecnologie digitali influenzano profondamente le modalità espres­sive, interattive e di formazione dell’identità personale dei giovani, così come la costruzione di significati e la produzione di cultura.
In questo contesto, le agenzie educative sono chiamate a confrontarsi costantemente con i nuovi strumenti che la scienza e la tecnica mettono a disposizione, per conoscerne opportunità e implicazioni in rapporto alla propria azione.

D’altro canto, risulta fondamentale riflettere sui contributi che le nuove tecnologie pos­sono fornire in termini di rinnovamento dei linguaggi espres­sivi; tra questi quello musicale appare il più coinvolto nell’utilizzo di strumenti rivoluzionari per la creazione e diffusione di forme sonore inedite.
Obiettivi del convegno risultano, da un lato, favorire il confronto tra il mondo dell’educazione e quello dei mezzi di comunicazione al fine di individuare potenzialità d’interazione reciproca e, dall’altro, riflettere sul rapporto tra musica, tecnologie, diffusione online e diritti d’autore.
In relazione a tali obiettivi il convegno è articolato in due giornate, che pre­vedono una ses­sione mattutina dedicata ad approfondimenti teorici e ad analisi di esperienze concrete e una ses­sione pomeridiana di attività laboratoriali.

GenerazionInternet si rivolge ai giovani, ai genitori, agli operatori del mondo della scuola e dei servizi educativi, agli esperti di tematiche giovanili e della comunicazione e a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza di temi legati ai nuovi media.

L’iscrizione al convegno è pos­sibile effettuarla compilando il modulo pre­sente a questo indirizzo: www.provincia.fe.it/registrazione_convegno

Aziende: visualizzazione lenta? Un danno al business

Pubblicato da Antonella Neriil 16 novembre 2009

internet_speedSedia ergonomica. Scrivania in radica. Tastiera e mouse wireless. Corsi di aggiornamento. Tutti elementi che incidono innegabilmente sulla produttività aziendale, naturalmente se accompagnati da una competenza di base.
Ma quello che incide sulla resa di chi lavora on the web la velocità di visualizzazione delle pagine Web di un sito Internet sul proprio computer.
A rivelarlo uno studio condotto da Redshift Research per conto di Computer Associates.

Dalle 2.500 esperienze di utenti europei raccolte in cinque nazioni (Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna e Spagna) si evince che un terzo (34%) degli utenti attende al mas­simo 10 secondi che si carichi una determinata pagina, poi avviene l’abbandono dell’operazione e si passa ad un’altra pagina; al ventesimo secondo il 62% degli utenti ha finito la pazienza ed allo scadere del minuto l’86% ha superato la propria soglia di tolleranza e passa a un altro sito.

Non ci si meraviglia quindi che la lentezza nella visualizzazione delle pagine Web si ripercuota a diversi livelli: in crescendo troviamo aumento dello stress sul lavoratore, scarse performance, effetto negativo sul business aziendale fino ad arrivare a mancati guadagni e nei casi più gravi a danni al marchio aziendale.

La lentezza nel visualizzare le pagine è la fetta più grossa (82%) che incide sulla produttività ma non è l’unica: si i mes­saggi di errore (68%), la scarsa intelligibilità delle informazioni visualizzate (50%).
La colpa? Nel 76% dei casi viene affibbiata a chi fornisce all’azienda il servizio di Web Hosting o a chi gestisce il sito di cui non si visualizzano in tempi umani le pagine.

Quasi un dipendente su due (46%) che lavora in/con Internet si aspetta che il problema venga risolto da chi di dovere nell’arco di 10 minuti, l’80% entro ses­santa giri di lancette, mentre il 97% può aspettare fino a 24 ore.

Il danno dopo la beffa consiste nel fatto che solamente un dipendente su quattro (25%) non segnala il problema, ecco l’importanza della crescita sei sistemi aziendali interni di monitoraggio che segnalino tempestivamente queste problematiche.

E-commerce: potere ai forum indipendenti di consigli

Pubblicato da Antonella Neriil 16 novembre 2009

ecommerce_forumComprare on line: l’e-commerce è in aumento, ma prima di aprire il portafoglio si chiede ancora il consiglio a chi il prodotto l’ha già testato, che batte le sirene della pubblicità o le recensioni di esperti. E le opinioni cui si fa affidamento arrivano proprio dalla Rete.

Morale: per comprare in Internet si chiede consiglio… al popolo di Internet. Quello non di parte, quello che testa i prodotti e mette a disposizioone di tutti la propria esperienza personale.

E’ quanto emerge da una ricerca effettuata dal portale Ciao!, community on line gratuita che aggrega le opinioni pratiche scritte direttamente dai consumatori che “con spirito critico – si legge sulle FAQ di ciao.it — valutano milioni di prodotti e servizi a beneficio di altri”.

Le percentuali: oltre i due terzi (70%) dei consumatori, per decidere se spendere o meno soldi per un determinato prodotto, ritiene le opinioni personali di utenti disinteres­sati molto più realistiche di quanto lo sia la pubblicità, sia per acquisti in Rete che in negozi o supermercati. E fa affidamento a tali informazioni raccolte sui forum indipendenti che influenzano nel 75% dei casi la scelta finale.

Non solo: un terzo degli intervistati (31%) fa affidamento alle recensioni ed ai test effettuate per conto degli usufruitori finali da parte dei profes­sionisti del settore.

Ancora: le pubblicità ritenute più utili ed esaurienti sono quelle proprio che si trovano sul Web.
 
 
 
Glos­sario
 
E-commerce
- Il commercio elettronico (e-commerce in inglese) viene utilizzato per indicare l’insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite Internet.
Nell’industria delle telecomunicazioni si può intendere l’e-commerce anche come l’insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni commerciali
Secondo una terza definizione il commercio elettronico è la comunicazione e la gestione di attività commerciali attraverso modalità elettroniche, come l’EDI (Electronic Data Interchange) e con sistemi automatizzati di raccolta dati.
Secondo una ricerca italiana del 2008 l’e-commerce in Italia ha un valore stimato di 4,868 miliardi di euro nel 2007, con una crescita del fatturato del 42,2%. Nel 2007 sono stati eseguiti circa 23 milioni di ordini on line in Italia.

Il significato del termine “commercio elettronico” è mutato col pas­sare del tempo. All’inizio indicava il supporto alle transazioni commerciali in forma elettronica, generalmente ricorrendo alla tecnologia EDI, per inviare documenti commerciali come ordini d’acquisto o fatture in formato elettronico. In seguito vennero aggiunte delle funzioni che pos­sono venire denominate in modo più accurato come “e-commerce” — l’acquisto di beni e servizi attraverso il World Wide Web ricorrendo a server sicuri (caratterizzati dall’indirizzo HTTPS, un apposito protocollo che crittografa i dati sensibili dei clienti contenuti nell’ordine di acquisto allo scopo di tutelare il consumatore), con servizi di pagamento on-line, come le autorizzazioni per il pagamento con carta di credito.

Marketing: il futuro della pubblicità? L’Advertising on line

Pubblicato da Antonella Neriil 11 novembre 2009

marketing_advertisingUno studio diffuso dall’agenzia ZenithOptimedia ha confermato sensazioni e dati degli ultimi anni: man mano in Italia l’investimento su cartaceo lascerà spazio all’investimento on line.
D’altra parte la stessa strada è quella percorsa lentamente in Italia e più velocemente oltreoceano dall’informazione.

Cifre alla mano, che sono quelle che alla fine azzerano le chiacchiere, sono queste: rispetto al 2008, gli investimenti pubblicitari su carta stampata, televisione e radio sono calati quasi del 10% (per l’esattezza 9,9 punti percentuali) e per fine anno arriveranno a toccare anche il 20%.
L’investimento sul Web invece è pre­visto in percentuale simile ma di segno opposto: + 9,2%.
Gli esperti pre­vedono per il 2010 una crescita della spesa per gli advertising impercettibile (0,5%), che si tramuterà in un 4% nel 2011.

Non che on the web sia tutto rosa e viole, specie dall’altra parte dell’Atlantico. Analisi effettuate dagli esperti americani hanno visto la crisi economica riflettersi anche sulla spesa per il marketing on line di cui sono i maggiori interpreti: a tutto giugno infatti i riscontri sono stati negativi.
Nei primi sei mesi dell’anno in corso (dati Iab e Pricewaterhouse Coopers) è stato infatti solamente del 5% (11 miliardi di dollari) l’investimento in Rete, e tale situazione di empasse durerà da pre­visione sino alla primavera inoltrata.

E nel nostro Paese? Internet ha superato la radio. I dati elaborati da Nielsen per il primo semestre evidenziano che investimenti on line sono aumentati del 7% per una cifra pari a 340 milioni di euro, che sorpassa i 249 milioni investiti nelle radio. Con cartellonistica e affis­sioni parecchio arretrate: 100 milioni gli investimenti. 
In Italia chi vuole farsi conoscere, promuovere un brand sceglie ancora la televisione (52%) ed edizioni cartacee (20%). Ma l’adversiting on line sta avanzando in trincea con i gomiti: l’obiettivo di raggiungere il 10% sul totale della spesa pubblicitaria potrebbe addirittura realizzarsi nel 2010.
 
 
Glos­sario
 
Advertising
Insieme delle pratiche volte alla promozione di siti e aziende online sfruttando i mezzi interattivi (banner principalmente) disponibili nel Web.
Compito di norma affidato ad agenzie ed aziende specializzate che pos­siedono le tecnologie neces­sarie per realizzare e monitorare i risultati di una campagna pubblicitaria online.
 

Nielsen Media Research
La Nielsen Media Research (NMR) è un’azienda americana di New York City operante soprattutto da Oldsmar, Florida, specializzata nella misurazione dell’audience di tv, radio e giornali. È soprattutto conosciuta per il Rating Nielsen, nel campo della televisione.I Rating Nielsen per la televisione sono stati elaborati a partire dagli anni 50 e misurano quali programmi vengono visti da diversi segmenti della popolazione. La parte più conosciuta di questa ricerca è il “Diario”. Nei mesi di febbraio, maggio, luglio e novembre, la Nielsen chiede alle famiglie di appuntare sul “Diario” quali programmi vengono visti nell’arco di una settimana.
Alla stessa famiglia appartiene la Nielsen/NetRatings, che misura l’audience di Internet e di altri mezzi digitali attraverso sondaggi telefonici e via computer.
La Nielsen conduce ricerche anche per l’industria cinematografica attraverso il National Research Group (NRG).

Ferrara: dubbi sulle tasse? Un sito internet offre la soluzione

Pubblicato da Antonella Neriil 6 novembre 2009

tasse_sitoweb_ferraraLe tasse. Un incubo per larga parte dei contribuenti. Soprattutto quando ci si è dimenticati di pagarle, o quando arrivano avvisi di verifica in casi di (pre­sunto) mancato pagamento. E via a cercare affannatamente ricevute, date etc.

Ora, per semplificare l’iter ed aiutare nella ricerca di cartelle già pagate, Internet arriva in aiuto anche ai cittadini ed alle imprese dell’Emilia Romagna del Nord Ferrara inclusa: Equitalia mette a disposizione una risorsa on line per le prime verifiche pre­liminari, da effettuare eventualmente prima di rivolgersi a qualche sportello. Si tratta del sito www.equitaliaemilianord.it

Equitalia Emilia Nord S.p.A. – come si legge direttamente sul sito — è una società appartenente al Gruppo Equitalia S.p.A. e, in qualità di Agente della Riscos­sione per le province di Parma, Piacenza, Ferrara e Reggio Emilia, provvede alla riscos­sione spontanea, volontaria e coattiva delle diverse entrate dello Stato, di Enti territoriali, di Enti pubblici, anche pre­videnziali, nonché delle entrate di natura non tributaria che gli Enti diversi dallo Stato pos­sono affidarle quali i tributi locali dei Comuni, Province, Consorzi di Bonifica, Pre­fettura, Ordini Profes­sionali, ecc. In particolare è in grado di svolgere i seguenti servizi: riscos­sione e gestione Entrate Patrimoniali, riscos­sione e collaborazione alle attività di accertamento e liquidazione Imposta Comunale sugli Immobili, Riscos­sione TARSU e Tariffa (Rifiuti solidi urbani) e Imposta sulla Pubblicità, attività di riscos­sione dell’ICI, imposta per la quale collabora anche nelle attività connesse all’accertamento e liquidazione relativa agli anni pregressi.

Naturalmente per accedere alla propria posizione on line attraverso il servizio “Estratto conto” (il sito propone una semplice guida in pdf scaricabile cliccando qui) e consultare la propria situazione debitoria disponibile dall’anno 2000 in poi è neces­sario avere a disposizione le credenziali fornite da Agenzia delle entrate per l’accesso al “Cas­setto fiscale” (www.agenziaentrate.gov.it).

Una volta ottenute, il cittadino può collegarsi come detto al sito www.equitaliaemilianord.it (o al sito istituzionale www.equitaliaspa.it) entrando dall’apposita sezione. E’ inoltre pos­sibile effettuare pagamenti delle cartelle on line mediante carta di credito.
Per le informazioni sul servizio è stato istituito dall’Agenzia delle entrate il numero verde 848.800.444