Le competenze informatiche diventeranno sempre più importanti per chi cerca lavoro, in special modo in Italia: nei prossimi cinque anni infatti la percentuale di lavoratori che avranno competenze nell’utilizzo di strumenti technology-base nel nostro Paese sarà pari al 40%, la più alta in un’Europa che vedrà tale cifra attestarsi sul 31%.
Non solo: a tutto il 2014 è stimato in un 10% il numero massimo di persone senza tali competenze fondamentali all’interno di un’azienda.
E’ il risultato principale dello studio condotto da IDC per conto Microsoft inerente il peso delle e-skill in ambito lavorativo e presentata recentemente a Bruxelles.
La ricerca è imperniata sui 1.370 pareri raccolti da altrettanti datori di lavoro in tredici Paesi dell’Europa (ovvero Italia, Gran Bretagna, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia).
L’Italia, il cui peso nello studio è dell’8%, al pari di Romania e Polonia vedrà accrescere in maniera concreta le competenze di base, ma in tutta Europa non sarà così: in Ungheria ad esempio a lievitare saranno le competenze avanzate.
Quali i settori maggiormente influenzati di tale prospettiva di evoluzione? Per oltre la metà degli intervistati (58%) saranno il settore educativo e quello dell’istruzione (scuole e università), che dovranno immettere sul mercato studenti e laureati con maggiori competenze ICT, competenze che concretamente forniranno possibilità nel breve tempo di trovare l’agognato posto di lavoro.
Alla luce di tali premesse, la certificazione delle competenze informatiche per entrare nel mondo del lavoro sarà un lasciapassare dall’elevato peso specifico.
Glossario
ICT (Information and Communication Technology)
La tecnologia dell’informazione e della comunicazione, in sigla TIC, più conosciuta con il sinonimo inglese information and communication technology, in sigla ICT, è l’insieme delle tecnologie che consentono di elaborare e comunicare l’informazione attraverso mezzi digitali.
Rientrano in quest’ambito lo studio, la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione, il supporto e la gestione dei sistemi informativi e di telecomunicazione computerizzati, anche con attenzione alle applicazioni software e ai componenti hardware che le ospitano.
Il fine ultimo dell’ICT è la manipolazione dei dati tramite conversione, immagazzinamento, protezione, trasmissione e recupero sicuro delle informazioni.
I professionisti ICT sono caratterizzati da molteplici capacità di intervento, dall’installazione alla progettazione di architetture telematiche, dalla gestione di basi di dati alla progettazione di servizi integrati per la convergenza di informatica e telefonia nella telematica per i nuovi metodi di trasmissione dell’informazione.
L’Information Technology è anche un ambito di studio che si occupa dell’archiviazione, dell’elaborazione, della trasformazione e della rappresentazione delle informazioni con l’aiuto del computer e delle tecnologie a esso connesse.
E-skill
Neologismo che prende origine dalla parola inglese skill che signiifica “capacità di fare bene qualcosa; tecnica, abilità. Per skill si intende, solitamente, un’abilità acquisita o imparata, a differenza delle abilità innate”.
Il prefisso “e” trasla tali competenze all’ambito informatico, ad Internet ed il suo mondo.

Non c’è davvero bisogno di aggiungere nulla all’approfondita, realistica ed attenta analisi effettuata dal
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Chi non ha mai sbuffato per le lunghe code dal medico: ore di attesa per una prescrizione da 30 secondi?
E chi dice che il computer è uomo? Certo, si è partiti negli anni ’80 da una presenza pressochè assoluta del genere maschile davanti al monitor, ma pian piano le donne on the web stanno prendendo il largo.
Come riportato dal quotidiano on line di Ferrara Estense.com (
Probabilmente è stato il primo, grande esempio di Web condiviso. Parliamo naturalmente di Wikipedia, l’enciclopedia libera, capostipite dell’open source e soprattutto dell’interazione fra utenti, caratteristica alla base della storica entrata in scena del Web 2.0.
Le imprese devono imparare a gestire i rischi del Web 2.0: è questo il succo del convegno sul tema “Sicurezza 2.0” organizzato dal gruppo di lavoro
Internet sforna sondaggi a ripetizione per ogni argomento ed in ogni momento dell’anno. Arrivati a Natale, poteva mancare il consuntivo sul target e le abitudini del compratore in Rete per l’anno che sta finendo? Certo che no.