Se c’è un settore dell’economia che sembra essere stato affascinato dal web prima degli altri, questo è sicuramente il turismo. Internet è per le strutture turistiche l’unico strumento in grado di offrire visibilità su scala globale, a fronte di un investimento tutto sommato sostenibile.
Anche oggi, in cui il web sta rapidamente cambiando, il comparto dimostra vivacità e si getta convintamente nel web 2.0 attraverso i social network e tutti i suoi strumenti. Ma non è un vero e proprio idillio. Alla base dell’impegno di albergatori e affini c’è sempre e soltanto la ricerca dei click e dei contatti, troppo spesso senza una vera strategia di marketing.
I motivi di questa contraddizione? Intanto, come in molti settori, le aziende dimostrano una fiducia relativa nel mezzo ed una competenza ancora troppo scarsa e frammentariamente aggiornata. Gli albergatori hanno forse una maggiore disponibilità di tempo per esplorare il web 2.0 o per “riparare” reviews o commenti negativi in giro per la rete, ma non sembrano determinati ad un vero cambiamento.
Quello che manca è la conoscenza del mezzo e delle sue potenzialità, ma anche la consapevolezza della necessità di acquisire competenze e di instaurare partnership con referenti qualificati e in grado di offrire strumenti, consulenza, formazione e collaborazione. Servono competenze nuove e figure professionali diverse, in grado di promuovere le strutture e di inserirle in un tessuto più ampio, fatto di marketing territoriale e di grandi opportunità.










Aggiungi un commento