Secondo Nielsen, in Italia nei primi 8 mesi del 2009 la pubblicità ha subito una contrazione complessiva pari a –16,4%, testimonianza tangibile del perdurare della crisi economica che blocca gli investimenti a 5.275 milioni di euro.
A calare sono in particolare gli investimenti pubblicitari nel comparto delle auto (21,9%), degli alimentari (-11,6%) e delle telecomunicazioni (5,4%).
Anche i maggiori investitori, tra i quali Unilever, Wind, Vodafone, Telecom Italia Mobile, Barilla, Ferrero, L’Oreal, Volkswagen, Procter&Gamble e Fiat Auto si sono limitati ad un investimento pari a 715 milioni di euro, il –13,4% rispetto agli stessi primi 8 mesi del 2008.
Ridotte le campagne pubblicitarie sulla TV, che fanno registrare, sia per i canali generalisti che satellitari, una flessione del –13,9%, mentre la carta stampata registra un calo ancora più netto che equivale al –23,9% (periodici –28,8%, quotidiani –20,2%, free press –7,4%).
La pubblicità via radio mostra una contrazione del –15,8% e sono in calo anche tutti gli altri canali pubblicitari, dalle affissioni (-26,4%) al cinema (-8,3%).
Internet invece gode di ottima salute e si attesta come unico canale pubblicitario in crescita: la sua pubblicità infatti cresce del +6,2 e si assesta sui 371 milioni di euro.










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