mar 07 febbraio 2012
CromosomaWeb internet web marketing

E-commerce: in Emilia Romagna la spesa si fa con il mouse

Pubblicato da Ilaria Marini il 3 novembre 2009

ecommerce_emiliaromagnaGià il Salvatempo firmato Coop Estense sembrò un’innovazione, a suo tempo.
Ora il Web 2.0 modifica il “luogo” dove fare la spesa: addio euro per il carrello che non si trova mai, addio coda alle casse! Infatti anche in Emilia Romagna come in molte regioni del Nord Italia la spesa può essere comodamente ordinata seduti alla scrivania, davanti allo schermo, utilizzando semplicemente la lista della spesa ed il… mouse.

E’ questo il futuro, il marketing basato sull’e-commerce, ed è quello proposto da quattro le grandi catene di supermercati italiani che offrono tale pos­sibilità: Esselunga, Coop e Despar e Auchan, quest’ultimo con un meccanismo leggermente diverso dalle prime tre realtà (la spesa si ordina al computer ma si ritira di persona).
Il “nuovo” modo di riempire la dispensa è rivolto ad un fruitore mediamente giovane ed evoluto.

Qualche cifra può rendere in maniera tangibile quanto l’idea di sostituire il mouse al carrello attiri gli acquirenti.
Se il servizio e-coop mette in cascina un migliaio di spese on line al mese (nel 2009 ad esempio l’e-commerce Coop ha registrato 1.429 utilizzatori mensili di cui oltre il 60% sono donne), la catena Esselunga grazie al suo sito www.esselungacasa.it on line dal 2001, nel corso del 2008 ha registrato un fatturato di 53 milioni di euro, di oltre un quarto superiore a quello dell’anno precedente.

Il Web 2.0 sta facendo impallidire, evidentemente, la tradizionale (e ben poco amata) coda alla cassa.
Il target? Profes­sionisti, che hanno i minuti contati, ed anziani e disabili, ovvero le categorie con problemi logistici negli spostamenti.
Contando su un parco veramente vasto di offerte, che viene implementato di continuo, tra cui scegliere e riempire il carrello “virtuale”, come funziona la spesa on line?
Davanti al computer, una volta entrati nel sito di Esselunga per esempio, è pos­sibile scegliere il giorno in cui farsi consegnare i sacchetti “veri” in un lasso di tempo che spazia nei venti giorni succes­sivi all’ordine.
Esiste un contributo pari a 7,90 euro per la consegna, costo azzerato per i disabili.
Il pagamento avviene esclusivamente attraverso strumenti on line, bancomat o carta di credito.

Qual è l’utente medio che fruisce del servizio? L’utilizzatore medio è compresa tra i 30–40 anni (38% dei casi), seguono poi i 40-50enni (32%).
La spesa-tipo è composta in media dal 60% di generi vari (alimenti confezionati), 23% salumi e latticini, 8% carni, 8% orto-frutta e dall’1% pesce.

Condividi:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • oknotizie
  • Technorati
  • Tumblr
  • Twitter
  • ziczac

Aggiungi un commento