mar 07 febbraio 2012
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Sveltopedia, la nuova web-enciclopedia dissacrante

Pubblicato da Ilaria Marini il 15 ottobre 2009

enciclopedia_sveltopediaQuante volte abbiamo pensato che le enciclopedie sono dei “mattoni”, utili sì ma noiose? E, stando ai numeri in crescendo, quanti apprezzano la semplicità di Twitter?
Bene. Unite l’utilità di Wikipedia — l’enciclopedia libera on line per eccellenza – e i 140 caratteri mas­simi messi a disposizione dal famoso “uccello blu” ed ecco… un sito web dis­sacrante ed intelligente, Sveltopedia.
Geniale? Sì, ma non è tutto.

Fin dall’antichità, e la pellicola “Il Nome della Rosa” è esempio per eccellenza del concetto, l’arte di far ridere era temuta perché porta alla rifles­sione, al pensiero. Sveltopedia tende a cavalcare questa scuola: le definizione pubblicate devono sposare la richiesta di essere ironiche per portare alla rifles­sione oltre che corrette.

Già la definizione che si legge nelle pagine di pre­sentazione del progetto danno di che pensare: “Sveltopedia è una Wikipedia in formato Twitter. Per i non addetti ai lavori (che non sono tali, in quanto nes­suno paga e non sono salariati), significa che è un’enciclopedia composta da voci stese collettivamente, le quali non superano i 140 caratteri – cioè lo spazio mas­simo dello status su Twitter”.
Ancora: “La scientificità di sveltopedia è para­gonabile a quella della “Britannica”, se solo la “Britannica” l’avessero stesa i Pink Floyd in determinati momenti. La potenziale espansione di questo dizionario collettivo è pari al vasto campo dei saperi umani, che disumanamente sveltopedia si propone di arare senza spendere nemmeno una goccia di sudore. E’ infatti semplicis­simo partecipare a questa monumentale opera della conoscenza: basta comporre una voce lunga come un sms. E’ così pos­sibile smentire con stile chiunque si permetta di dirvi che i mes­saggini sono inutili (comunque, davvero, smettela di mandarli ad amanti usando la “k” al posto di “ch”)”.
Qualche esempio? Digitiamo l’indirizzo www.sveltopedia.com (con il logo che richiama il marchio del famoso detersivo per i piatti) ed ecco che in home page c’è la definizione di “Silvio Berlusconi”. Anzi, diverse:
1. Celebre organizzatore di party segreti noti in tutto il pianeta. Da anni la sua prostata cerca di liberarsene
2. Qualcuno lodava, qualcuna la dava, qualcuno l’odiava. Ma era così, di Costituzione
3. Tecnicamente immortale
4. Papi
5. Utilizzatore finale

Un esempio non politico? La moda ad esempio? I famosi stilisti Dolce & Gabbana vengono così rias­sunti:
1. I Rick&Gian del Made in Italy
2. Vestieristi di Simona Ventura
3. Portatori insani di Swarovsky

I padri del progetto aperto a tutti, Lorenzo Viscanti e lo scrittore Giuseppe Genna, credono in Sveltopedia al di là del suo imprescindibile aspetto ludico: vogliono infatti farne una base per gli scrittori dell’era 2.0

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