mar 07 febbraio 2012
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Wikipedia: il sito Web 2.0 per eccellenza in crisi?

Pubblicato da Ilaria Marini il 4 dicembre 2009

opensource_wikipediaProbabilmente è stato il primo, grande esempio di Web condiviso. Parliamo naturalmente di Wikipedia, l’enciclopedia libera, capostipite dell’open source e soprattutto dell’interazione fra utenti, caratteristica alla base della storica entrata in scena del Web 2.0.

Stando infatti alle rilevazioni dell’Universidad Rey Juan Carlos di Madrid, nei primi tre mesi del 2009 qualcosa come 49mila redattori (volontari) che da ogni parte del pianeta contribuiscono inces­santemente al perfezionamento ed all’incremento delle voci disponibili della free encyclopedia inglese, quella con il maggior numero di voci, hanno terminato la loro collaborazione.
Molti, ancor di più se para­gonati ai 5mila abbandoni verificatisi nel 2008.

Motivi? Ce n’è ovviamente più di uno, ma tutti concorrono al segno negativo.
Logicamente, il fatto che in dal momento della nascita (15 gennaio 2001) ad oggi la maggior parte delle voci sia stata creata e succes­sivamente revisionata ed implementata stoppa quelle che pos­sono essere le “entrate” di nuovi contenuti; ma anche il fatto che la direzione di Wikipedia stia cercando di arruolare redattori più esperti e profes­sionali, ed in tal senso va la volontà di creare future partnership con i musei.

Il futuro di Wiki? C’è chi mette sul piatto della bilancia una normale “crisi” nella crescita.
Ma c’è chi come il curatore della ricerca, il profes­sor Felipe Ortega, vede protrarsi da troppo tempo la fase calante, che se protratta ancora nel tempo può mettere in serio pericolo le fondamenta del progetto stesso.

Ma se i redattori registrano un trend negativo, gli utenti no: nel periodo che va da settembre 2008 a settembre 2009, il sito ha registrato un +20% in merito.
 


 
I numeri di Wikipedia (da www.wikipedia.org)
L’obiettivo di Wikipedia è di creare un’enciclopedia libera ed “universale”, in termini sia di ampiezza che di profondità degli argomenti trattati.
Wikipedia è stata descritta da uno dei suoi fondatori (Jimmy Wales) come uno sforzo per creare e distribuire un’enciclopedia libera della più alta qualità pos­sibile ad ogni singola persona sul pianeta nella sua propria lingua. Wikipedia deriva il suo nome dalla composizione della parola wiki, termine hawa­iano che significa “veloce” e con cui viene chiamato un tipo di software collaborativo, e da pedia, suffisso di enciclopedia che in greco significa “insegnamento”. Wikipedia, nelle intenzioni di Wales, dovrebbe raggiungere una qualità pari o migliore dell’Enciclopedia Britannica ed essere pubblicata anche su carta.
È nata il 15 gennaio 2001 come progetto complementare di Nupedia (un progetto con scopo analogo ma la cui redazione era affidata ad esperti).
È curata da volontari seguendo un modello di sviluppo di tipo wiki, nel senso che le pagine pos­sono essere modificate da chiunque e non c’è un comitato di redazione né alcun controllo pre­ventivo sul materiale inviato.
Uno dei principi alla base di Wikipedia è il punto di vista neutrale, secondo il quale le opinioni pre­sentate da personaggi importanti o da opere letterarie vengono rias­sunte senza tentare di determinarne una verità oggettiva.
A causa della sua natura aperta, vandalismi ed imprecisioni sono problemi riscontrabili in Wikipedia.

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