gio 09 febbraio 2012
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Aziende: Ferrara incentiva il business al femminile

Pubblicato da Ilaria Mariniil 21 ottobre 2009

business_donneLa Camera di Commercio di Ferrara crede nel business al femminile: parallelamente alla creazione di diversi bandi e concorsi dedicati alle aziende in gonnella, ha allestito per la parte finale del 2009 tre specifici convegni.
Un ciclo di seminari gratuiti sui temi dell’avvio e della gestione efficiente d’impresa, sullo sviluppo di competenze tecniche e trasversali, sulla divulgazione e l’approfondimento di opportunità legislative ed economiche che favoriscano l’aumento della pre­senza femminile nel mondo del lavoro. 

I seminari offriranno alle partecipanti la pos­sibilità di acquisire le conoscenze e competenze utili per il percorso di crescita profes­sionale e/o di creazione d’impresa; la consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza, potenziando inoltre le capacità relazionali e comunicative; le informazioni sulle minacce e opportunità del mercato e del mondo del lavoro.
I seminari intendono fornire alle imprenditrici strumenti e idee utili per affrontare il mercato e la concorrenza e per sviluppare nuove opportunità di business

L’iniziativa rientra nel quadro delle attività pre­viste dal Piano d’azione 2009 del Comitato Imprenditoria Femminile ed è svolta in collaborazione con l’ente di formazione Ifoa.
A chi è rivolta l’iniziativa? Imprenditrici consolidate, neo-imprenditrici, aspiranti imprenditrici e donne impegnate nella fase di start-up.

Ciascun incontro si terrà presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Ferrara (Largo Castello, 10 — 2° piano) dalle ore 14.30 alle ore 19.30. Il calendario completo:

Giovedi’ 22 ottobre
Crisi: conoscerla per superarla” – Docente: Cosimo Scarafile
Programma
- cosa fare e cosa non fare in questo frangente
- crisi economica e crisi personale: quale relazione?
- le azioni tipiche dell’imprenditore che portano all’inadeguatezza
- i nuovi bisogni dei clienti
- il ruolo del capitale umano
- investire prima sull’imprenditore e poi sull’impresa
- come migliorare i rapporti con le banche
- dove cercare i finanziamenti necessari

Giovedi’ 5 novembre
Innovazione e creatività: le energie neces­sarie e richieste all’imprenditrice” – Docente: Mas­simo Borgatti
Programma
Pre­sentazione del modello ENERGY FOCUS & FLOW ENERGY:
Tutto è energia: l’energia di pensieri, emozioni, giudizi e azioni
Come incrementare il nostro livello energetico
FOCUS:
La consapevolezza alla base del cambiamento
L’inventario delle nostre energie
FLOW:
Il cambiamento e la creatività
Esercitazioni pratiche sulla gestione dell’energia individuale
Esercitazioni pratiche sulla gestione dell’energia di gruppo
Redazione e condivisione di un piano di lavoro operativo individuale

Giovedi’ 3 dicembre
Blue Ocean Strategy: vincere senza competere” – Docente: Giorgio Gandellini
Programma
Approccio tradizionale (Red Ocean) alla strategia: fondamenti teorici e implicazioni
Approccio “Blue Ocean”
- Spostare il focus sulle mosse strategiche
- Il concetto di Value Innovation: quadro strategico e curva del valore
Come sviluppare e realizzare una Blue Ocean Strategy
- Ridefinire i confini del mercato
- Andare oltre la domanda esistente
- Adottare la corretta sequenza strategica
- Superare gli ostacoli organizzativi
Il contributo del Marketing strategico al miglioramento dell’approccio “Blue Ocean”
- Identificare diversi pos­sibili contesti Blue Ocean
- Ridefinire la curva del valore: componenti del valore percepito e strumenti utilizzabili
- Ripensare le metodologie di segmentazione

L’iscrizione è pos­sibile effettuarla on line all’indirizzo www.fe.camcom.it/promozione/imprenditoria-femminile/modulistica/seminari-imprenditoria-femminile-2009

Google Apps: 2 milioni di aziende usano il software free

Pubblicato da Ilaria Mariniil 21 ottobre 2009

google_appsAnche saper scegliere prodotti di ottima concezione in versione open source può essere un modo per fare business: uno de primi casi è l’utilizzo del pacchetto simil Office costituito da Open Office, open source che ha sviluppato una suite per l’ufficio parallela al colosso (con licenza) della Microsoft.

Utilizzare free non significa utilizzare prodotti meno efficienti o meno testati: lo dimostrano i numeri delle applicazioni da ufficio messe a disposizione da Google Apps: sono più di due milioni le aziende che utilizzano la piattaforma di applicazioni per ufficio messa a disposizione da Google.

Non solo: a queste cifre vanno aggiunti diciotto milioni di consumer, gli utenti che usano il software on line, in maniera da non occupare spazio sul proprio computer.

Il target di Google Apps? Grandi società (che pagano in media ogni anno 50 euro per ogni fruitore) e le aziende con meno di 50 dipendenti, che utilizano il servizio senza spendere nulla. Per contrastare la futura ascesa di Windows 7 firmato Microsoft il motore di ricerca principe nel mondo vuole accaparrarsi utenti con un servizio utile e snello: utilizzare una suite (denominata cloud-based ) direttamente sul Web e salvare i dati non sul proprio hard disk è uno dei punti di forza.

Il rovescio della medaglia esiste però: se da un lato la riduzione dei costi alletta le aziende, dall’altra alcuni recenti episodi di interruzione delle linee elettriche che si sono ripercosse sull’accessibilità ai propri dati dell’utenza lascia un po’ di titubanza nelle aziende.

Glos­sario: Open Source
In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software i cui autori (più pre­cisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Questo è realizzato mediante l’applicazione di apposite licenze d’uso
La collaborazione di più parti (in genere libera e spontanea) permette al prodotto finale di raggiungere una comples­sità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di lavoro. L’open source ha tratto grande beneficio da Internet, perché esso permette a programmatori geograficamente distanti di coordinarsi e lavorare allo stesso progetto.
I software open source attualmente più diffusi sono Firefox, OpenOffice, VLC, Gimp, 7-Zip, oltre ad un gran numero di progetti rivolti non all’utente finale ma ad altri programmatori.
Sono inoltre degne di nota le famiglie di sistemi operativi BSD , GNU e il kernel Linux, i cui autori e fautori hanno contribuito in modo fondamentale alla nascita del movimento. La comunità open source è molto attiva, comprende decine di migliaia di progetti, numero che cresce quotidianamente.

Internet: aziende disposte a concederne 20 minuti al giorno

Pubblicato da Ilaria Mariniil 19 ottobre 2009

internet_aziendeVenti minuti al giorno. Venti giri di lancette. E’ il tempo mas­simo che il 70% delle Piccole e Medie Imprese italiane sono disposte a concedere quotidianamente ai propri dipendenti per l’uso di Internet a fini personali. La paura che regna sovrana nelle stanze dei bottoni è che i tanto odiati (e amati) Social Network tolgano tempo ed energia vitale al lavoro.

E’ il rias­sunto di uno studio condotto su un campione rappresentativo dal leader mondiale nella sicurezza dei contenuti Internet Trend Micro all’Istituto indipendente A&F Research.

Ma il risultato non è da leggersi come un’avversione delle aziende all’uso del Web. Tutt’altro. C’è una propensione forte all’utilizzo della tecnologia (dalle reti wi-fi al BlackBerry, tanto per fare alcuni esempi concreti), ma spaventa l’utilizzo inappropriato di Internet, che inevitabilmente mangerebbe linfa vitale alla produzione.

Ma i dirigenti non chiudono totalmente ad un piccolo “svago” giornaliero: il 68% degli intervistati concederebbe i famosi venti minuti di navigazione autonoma.
In generale, sono le aziende più piccole (meno di 50 dipendenti) che sono meno propense all’idea: solamente il 26,3% ritiene una buona idea concedere oltre venti minuti. Quasi la metà (44%) delle aziende da 51 a 250 dipendenti accetterebbe invece di garantire una finestra anche più lunga.

Cosa di Internet spaventa le aziende? Non è difficile immaginarlo: utilizzo della rete per visitare siti pornografici (56,2%), siti di giochi (41,8%), scommesse e lotterie (37,9) e siti per cuori solitari (34%).
Scontato il timore delle chat e dei Social Network, già vietate allo stato attuale dalle aziende di grandi dimensioni nel 42% dei casi. Seguono gli acquisti effettuati via computer e le ricerche di occupazione effettuate on line.

Altro aspetto che porta le aziende a restringere il “campo d’azione” dei propri dipendenti è un problema reale quale la sicurezza dei dati: le Piccole Medie Industrie nell’ultimo anno hanno subito seri problemi a causa dello spam (40% della casistica) e virus (24,6%).

Nuova figura Web 2.0 al servizio delle aziende

Pubblicato da Ilaria Mariniil 17 ottobre 2009

digital-vipIl nuovo modo di fare marketing e la nuova comunicazione Web 2.0 hanno portato alla nascita di una nuova figura profes­sionale: il personal digital vip.

Si tratta di colui che cura l’immagine e la comunicazione di un’azienda, di un brand ma anche di un personaggio pubblico (vip) sul Web, utilizzando in particolare i social network (da Facebook a Twitter a Linkedin, ecc.), definendo la strategia di comunicazione e gestendone l’interazione con il grande pubblico.

Il personal digital vip deve entrare in sintonia con il cliente sfruttando le enormi potenzialità dei social network e del pas­saparola: i suoi servizi sono già usati da molte pmi ma anche da politici e personaggi dello spettacolo, sui quali il personal digital vip mantiene ovviamente il più totale riserbo affinché il pubblico non ne percepisca la mediazione profes­sionale ma creda di essere in contatto proprio con quel personaggio o quell’azienda.

Sono le pubbliche relazioni 2.0 alle quali ogni azienda, prima o poi, dovrà convertirsi, perché è il pubblico a decidere come vuole essere coinvolto e il pubblico ha scelto il Web.

Aziende: la pubblicità sui blog ha delle regole

Pubblicato da Ilaria Mariniil 16 ottobre 2009

blog-fiestaGli Stati Uniti hanno deciso di introdurre una serie di regole che costringono gli autori di blog che fanno recensioni a specificare se hanno ricevuto compensi in denaro o in altra forma per parlar bene di determinati prodotti o servizi. Read the rest of this entry »

Pubblicità: le aziende investono sul Web

Pubblicato da Ilaria Mariniil 16 ottobre 2009

pubblicita_webSecondo Nielsen, in Italia nei primi 8 mesi del 2009 la pubblicità ha subito una contrazione comples­siva pari a –16,4%, testimonianza tangibile del perdurare della crisi economica che blocca gli investimenti a 5.275 milioni di euro. Read the rest of this entry »

Ferrara: Starweb, il software che abbatte la burocrazia

Pubblicato da Ilaria Mariniil 14 ottobre 2009

speedLa Camera di Commercio di Ferrara continua il suo percorso verso lo snellimento dell’iter burocratico delle imprese, accorciando così tempistiche e dispendio di risorse, diminuendo in maniera tangibile i tempi per l’evasione delle pratiche.
Anche la CCIAA estense rientra dunque nella ventata generale che vede le aziende muoversi ed adattarsi a quelle che sono le applicazioni per le imprese del famigerato Web 2.0.
L’ultimo esempio in tal senso è Starweb, una nuova applicazione di tipo web acces­sibile da Internet, quindi on line, per la creazione guidata di pratiche di denuncia di iscrizione, modifica o cancellazione all’Albo delle Imprese Artigiane e al Registro Imprese.
Punto di forza di questa applicazione è la pos­sibilità di acquisire i dati già pre­senti nel Registro delle Imprese per comunicare le eventuali modifiche, di conseguenza viene ridotta notevolmente la pos­sibilità di errore.
E’ possibile pre­parare e inviare al Registro Imprese: tutte le pratiche di comunicazione unica relative a imprese individuali artigiane e non; pratiche di comunicazione unica di inizio, variazione o ces­sazione attività relative a società di persone o di capitali artigiane e non; pratiche di comunicazione unica di apertura, variazione o ces­sazione di unità locali relative a società di persone o di capitali artigiane e non; pratiche di comunicazione unica di variazione sede legale nello stesso comune relative a società di persone o di capitali artigiane e non; pratiche di comunicazione unica di variazione residenza soci relative a società di persone artigiane e non; pratiche di comunicazione unica relative a responsabili tecnici per imprese artigiane e non.
Sono anche trattate le nuove sezioni AC/INPS di iscrizione, modifica e cancellazione alla gestione esercenti attività nel settore del commercio, terziario e turismo istituita presso l’INPS.
Il software permette, altresì, la generazione automatica della modulistica elettronica per l’Agenzia delle Entrate con le pratiche Registro Imprese e Albo Imprese Artigiani.
Starweb è semplice per quanto concerne l’accesso: è sufficiente una normalis­sima connes­sione Adsl ed uno scanner, poi una volta collegati a http://starweb.infocamere.it e loggati, il gioco è fatto.
Inoltre, l’utilizzo di Starweb è completamente gratuito.

Strategia Web 2.0: le aziende e l’automatizzazione dei processi

Pubblicato da Ilaria Mariniil 13 ottobre 2009

aziende_automatizzateUn’interessante ricerca condotta da Adobe sulle aziende italiane e la loro evoluzione verso l’utilizzo del Web in chiave 2.0 rivela che una realtà su due ha già scelto o è in procinto di farlo: via all’informatizzazione dei processi documentali e dell’utilizzo della rete come strumento per risparmiare in tempo, modi e velocità di realizzazione. Ed accrescere così in maniera indiretta il proprio business.
Il campione di cinquanta aziende oggetto dello studio intitolato ”L’automazione dei processi documentali-Percezione e orientamenti delle aziende italiane” conta infatti su un 21% del totale che ha già portato a termine investimenti nell’automazione dei processi; un’altra importante fetta, quasi il 40%, ha invece già pianificato in tal senso e lo metterà in atto entro 12–18 mesi (15,6%) o investirà entro un anno e mezzo (23%). Insomma, una prospettiva di evoluzione e sviluppo a medio termine.
Perché scegliere di imboccare questo sentiero? Oltre alla concreta pos­sibilità di crescere i propri introiti, anche la velocizzazione delle attività quotidiane, l’aumento dell’efficacia dei modelli proces­suali, in gergo detti workflow model (da Wikipedia: la teoria e le applicazioni del workflow management promuovono la gestione dei gruppi di lavoro collaborativi secondo il workflow model, modello proces­suale) e gli inevitabili e obbligatori adeguamenti normativi.
Lo studio indica anche quali sono gli obiettivi maggiormente perseguiti quando si sceglie di utilizzare il Web in chiave 2.0: in una scala di valori che spazia 1 a 7, le aziende attribuiscono il mas­simo valore all’efficienza, la semplicità e l’efficacia delle procedure (3,3), alla conformità normativa (3,6) e alla riduzione dei costi e la protezione dei documenti (4,2).
Quali strutture scelgono per prime di adeguarsi? In cima alla graduatoria l’area amministrativa, poi quella degli acquisiti e delle vendite/marketing.
Ovviamente, ogni valutazione del rapporto innovazione/beneficio va calibrata attorno alla dimensione ed alle esigenze della realtà che si approccia a questa opportunità.
Un esempio tangibile di quanto l’affacciarsi al Web 2.0 sia risultato utile in termini di risparmi è legato a Consip, la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze incaricata di agire da amministrazione aggiudicatrice per l’acquisto di beni e servizi da parte della Pubbliche Amministrazioni, che grazie a questo tipo di scelta risparmia 10 milioni di euro all’anno con la gestione documentale. Come si può leggere a questo indirizzo, il progetto avviato (che risulta basato su LiveCycle e altre componenti tecnologiche di Adobe) pre­vede la conservazione sostitutiva di 1,4 milioni di documenti. Consip è partita con l’iniziativa soltanto a luglio, ma pre­vede di ammortizzare l’investimento nell’arco di dodici mesi. I risparmi derivano in gran parte dall’eliminazione completa della carta nella gestione contabile, toccando anche i costi dei magazzini e del personale di backoffice documentale.