mar 07 febbraio 2012
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Rovigo: blog contro professori, assolti

Pubblicato da Ilaria Mariniil 9 ottobre 2009

blogIl tribunale di Adria ha assolto i ragazzi del liceo che nell’aprile del 2008 avevano messo alla gogna i loro profes­sori sul Web.

Gli studenti coinvolti nella vicenda sono stati tutti assolti dal giudice Lorenzo Miazzi, non prima di essersi presi una bella tirata di orecchie.
I blog e Internet in generale stanno diventando argomento sempre più delicato e contro­verso: alla portata di tutti, è facilis­simo utilizzarli per ridicolizzare qualcuno o addirittura per rovinargli la reputazione.
Dopo una serie di condanne esemplari, in questo caso ai ragazzi è andata bene perché i docenti hanno ritirato le querele dopo aver ricevuto le dovute scuse.

Gli imputati, all’epoca dei fatti appena maggiorenni, erano 4 studenti: per tutti l’imputazione era quella di diffamazione a mezzo Internet.
Avevano infatti fotografato gli insegnanti a loro insaputa e avevano poi caricato le foto su un blog sottoponendoli a una vera e propria gogna mediatica che, però, era stata scoperta e denunciata ai carabinieri.

Blog: l’informazione nuova non è una bolla

Pubblicato da Ilaria Mariniil 7 ottobre 2009

“Questa non è una bolla. La bolla della rete è già scoppiata: questo è un assetto che si regge bene in piedi e che nel lungo periodo non potrà che diventare più stabile ed efficace”. “Le cose stanno cambiando” è in sostanza il commento dal palco di Internazionale, l’evento giornalistico-mediatico che ha recentemente riempito Ferrara di grosse firme dal mondo della comunicazione e dei “protagonisti” della comunicazione, ovvero “noi”, chi usufruisce dell’informazione ed anche chi la “produce”, dal giornalista profes­sionista al pubblicista al blogger.
Sì, perché i blog hanno cambiato il modo di fare informazione. In positivo? In negativo? Sicuramente l’hanno cambiata.
Un interes­sante commento sul blog ufficiale di Internazionale (http://festival.internazionale.it/blog/) rias­sume i punti cardine dell’intervento del giornalista e commentatore statunitense Steven Berlin Johnson al dubbio instillato da molti che vedrebbe quale principale responsabile della crisi che ha colpito il mondo del giornalismo tradizionale nell’ultimo anno.
“Le cose nel campo delle notizie stanno cambiando molto, ma penso pos­siamo dirci con qualche certezza che stanno cambiando in meglio. Se penso a quelle che erano le mie fonti di informazioni e notizie al tempo delle elezioni pre­sidenziali del 1992 e le confronto con quelle delle elezioni del 2008, non ho alcun dubbio sul fatto che l’anno scorso io fossi un cittadino più informato e consapevole”.
Di fatto, ha spiegato Johnson, lo stesso meccanismo che grazie alla rete ha valorizzato l’informazione e le notizie di piccole realtà, quartieri, comunità locali, ha portato negli ultimi anni a una trasformazione globale del giornalismo.
“Nel giornalismo tradizionale, le notizie compiono un percorso simile a quello di una fabbrica, una catena lineare di eventi e interventi. Nell’era del web, le notizie sono tutte collegate tra loro e formano un flusso che si arricchisce di pas­saggio in pas­saggio. Di fatto, non succede e non succederà più che otto persone chiuse in una sala riunioni decidano qual è la notizia su cui puntare: quel lavoro è diventato collettivo, coinvolge tantis­sime persone, profes­sionisti e non, ed è quindi molto più collettivo, dinamico, spontaneo e imprevedibile”.
Ed una certezza finale: “Questa non è una bolla. La bolla della rete è già scoppiata: questo è un assetto che si regge bene in piedi e che nel lungo periodo non potrà che diventare più stabile ed efficace”.