mar 07 febbraio 2012
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Ferrara: Pane e Internet per combattere il knowledge divide

Pubblicato da Ilaria Mariniil 21 gennaio 2010

knowledge_divideFerrara, e l’Emilia Romagna, non sottovalutano Internet, i suoi mezzi e le sue potenzialità. E, soprattutto, l’uso quotidiano che se ne fa. E che se ne farà in divenire.
In tal senso si spiega il progetto “Pane e Internet”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano Telematico. Nel 2009 l’iniziativa ha portato alla realizzazione di 90 edizioni di un corso di alfabetizzazione di base all’uso del computer e di Internet rivolto ad alcune categorie di cittadini che per motivi sociali, economici o culturali non hanno ancora accesso all’uso delle tecnologie.

Domani, venerdì 29 gennaio, saranno pre­sentati a Bologna presso l’Aula Magna della Regione Emilia-Romagna i risultati del primo anno del progetto. L’incontro sarà promosso anche per pre­sentare le attività di prosecuzione del progetto, durante il 2010, nei territori provinciali non coinvolti in occasione del primo anno.

Il progetto “Pane e Internet” è promosso dalla Regione Emilia-Romagna, con la collaborazione delle Provincie, dell’Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico e dell’Ufficio Scolastico Regionale, ed è finalizzato a contrastare il knowledge divide, ovvero il divario di conoscenze e opportunità tra chi è avvezzo all’uso delle nuove tecnologie e delle reti e chi, per svariati motivi, non accede a questi strumenti.
Per questo la formazione è stata rivolta in particolar modo alle casalinghe, ai pensionati e agli immigrati.

Nel corso del 2009 sono state organizzate circa 90 edizioni del corso nelle province di Rimini, Forlì Cesena, Ferrara e Bologna. Ai corsi hanno partecipato finora circa 1.500 persone.
Nel 2010 il progetto sarà portato avanti nei restanti territori provinciali dell’Emilia-Romagna, e l’incontro è promosso anche con lo scopo di pre­sentare a cominciare a pianificare le nuove edizioni dei corsi.

Il convegno costituirà anche una importante occasione per riflettere sulle strategie che la Pubblica Amministrazione può mettere in campo da un lato per supportare i cittadini a rischio di knowledge divide, e dall’altro per promuovere anche presso questo settore della cittadinanza l’utilizzo dei servizi pubblici on line, che non può pre­scindere dalla conoscenza dei principi di base per l’uso del computer e l’accesso alla rete.
 
 
Glos­sario
 
Knowledge divide
La mancanza delle tecnologie, a partire dalle infrastrutture, che rende di fatto impos­sibile l’accesso alle reti, ma anche il knowledge divide, ossia il divario di conoscenze tra chi sa usare i personal computer, così come navigare in rete e servirsi delle altre innovazioni tecnologiche, e chi invece non ha le competenze neces­sarie per farlo.
Questo tipo di divario riguarda inoltre anche il mondo produttivo, perché esistono significative differenze in termini di opportunità, ad esempio, tra le aziende in grado di utilizzare determinati software o di affidarsi alle reti per sviluppare e far crescere i propri affari, e quelle che invece non hanno ancora acquisito le competenze tecnologiche neces­sarie per stare al passo con l’attuale società delle reti.

Bologna: un sito web per ottenere la cartella clinica

Pubblicato da Ilaria Mariniil 16 ottobre 2009

cartella_webChi ha mai avuto a che fare con le interminabili code, dopo richiesta, tempo di attesa ed appuntamento per il ritiro, per avere copia della cartella clinica in seguito ad un ricovero in ospedale?
Bene: internet pare aver risolto anche questo spesso troppo lungo iter burocratico.

Luogo dell’ennesimo passo verso la semplificazione dell’accesso alla documentazione, che finora ha coinvolto maggiormente le amministrazioni comunali, è Bologna: il Policlinico S.Orsola-Malpighi per primo in Italia permette infatti di accedere alla propria cartella clinica via web una volta dimessi, semplicemente collegandosi al sito web www.prontocartella.bo.it, loggandosi con le coordinate rilasciate al momento del ricovero.

Il servizio verrà entro breve esteso anche alle altre strutture ospedaliere del capoluogo emiliano, attualmente l’accesso ai documenti è gratuito, mente nel 2010 avrà un costo di 20 euro.