mar 07 febbraio 2012
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Business a costo zero? Facebook lo strumento migliore

Pubblicato da Ilaria Mariniil 25 novembre 2009
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Aziende, puntate su Facebook. E fatelo in maniera intelligente.
E’ questo il marketing–consiglio fornito da Clara Shih, autrice di The Facebook Era, da pochi mesi uscito in America.
Sì, perché uno dei principi fondamentali per fare business è essere dove sono i potenziali clienti, e Facebook con i suoi 300milioni di iscritti, in costante aumento, è l’attuale luogo ideale.

Ma non una pre­senza tanto per fare: bisogna infatti sfruttare la potenzialità del social network che sta schiantando il mondo delle comunicazioni via Web con astuzia.

Primo passo: allestire una Facebook Page, che consente di assemblare numerosi fan: ad oggi, il milione e 400mila Facebook Page on line attira quotidianamente qualcosa come 10 milioni di fan.
Senza dimenticare l’importanza di un buon sito internet (ben indicizzato), si procede con l’allestimento dell’indirizzo su Facebook in maniera tale da richiamare il nome dell’azienda stessa (es. www. facebook. com/ CalzaturificioRossi), mentre la Facebook Page deve rimandare al sito dell’azienda stessa o a siti di e-commerce.

A questo punto, allestita la struttura tecnica, restano (e non sono poca cosa) i contenuti, fondamentali per arrivare all’utente finale, conquistarlo e fidelizzarlo.
Le ovvie domande da non perdere mai di vista sono qual è il mio obiettivo? Attirare un maggior numero di clienti? Costruire o rafforzare l’immediatezza dei consumatori nel riconoscere il mio marchio?

Fatto questo, ovvero allestito in maniera razionale il cuore pulsante della comunicazione, si persegue l’obiettivo, lo si consolida e perché no, si può mutare in base elle evoluzioni delle esigenze sia dell’azienda stessa che dei fruitori finali.

Per affrettare la crescita attraverso Facebook fondamentali sono il numero di fan (ovvio, se noto che un’azienda ha 10 fan, qualche dubbio sulla validità del prodotto proposto viene anche ai digiuni di FacciaLibro), che in media sono 130 per l’utente medio iscritto al social network per eccellenza; le foto, i video e tutto ciò che serve a rendere credibile, completo e ricco di informazioni il proprio prodotto.

Ma anche l’aggiornamento continuo delle pagine, il contatto tempestivo con gli utenti che chiedono informazioni, lodano o magari anche criticano sono altri para­metri imprescindibili per un marketing di successo.

E, il bello di comunicare, è che non ci sono limiti alle idee. E il Web di limiti di spazio non ne ha, a differenza dei media tradizionali. E costa molto poco rispetto alle pubblicità su cartaceo, televisione o radio: aprire un profilo su Facebook, non dimentichiamolo, al momento è gratuito.

In Italia, tra le tante pubblicazioni sul tema, da segnalare Fare business con Facebook che ha un suo blog proprio sul sociale network del momento.

Aziende: visualizzazione lenta? Un danno al business

Pubblicato da Ilaria Mariniil 16 novembre 2009

internet_speedSedia ergonomica. Scrivania in radica. Tastiera e mouse wireless. Corsi di aggiornamento. Tutti elementi che incidono innegabilmente sulla produttività aziendale, naturalmente se accompagnati da una competenza di base.
Ma quello che incide sulla resa di chi lavora on the web la velocità di visualizzazione delle pagine Web di un sito Internet sul proprio computer.
A rivelarlo uno studio condotto da Redshift Research per conto di Computer Associates.

Dalle 2.500 esperienze di utenti europei raccolte in cinque nazioni (Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna e Spagna) si evince che un terzo (34%) degli utenti attende al mas­simo 10 secondi che si carichi una determinata pagina, poi avviene l’abbandono dell’operazione e si passa ad un’altra pagina; al ventesimo secondo il 62% degli utenti ha finito la pazienza ed allo scadere del minuto l’86% ha superato la propria soglia di tolleranza e passa a un altro sito.

Non ci si meraviglia quindi che la lentezza nella visualizzazione delle pagine Web si ripercuota a diversi livelli: in crescendo troviamo aumento dello stress sul lavoratore, scarse performance, effetto negativo sul business aziendale fino ad arrivare a mancati guadagni e nei casi più gravi a danni al marchio aziendale.

La lentezza nel visualizzare le pagine è la fetta più grossa (82%) che incide sulla produttività ma non è l’unica: si i mes­saggi di errore (68%), la scarsa intelligibilità delle informazioni visualizzate (50%).
La colpa? Nel 76% dei casi viene affibbiata a chi fornisce all’azienda il servizio di Web Hosting o a chi gestisce il sito di cui non si visualizzano in tempi umani le pagine.

Quasi un dipendente su due (46%) che lavora in/con Internet si aspetta che il problema venga risolto da chi di dovere nell’arco di 10 minuti, l’80% entro ses­santa giri di lancette, mentre il 97% può aspettare fino a 24 ore.

Il danno dopo la beffa consiste nel fatto che solamente un dipendente su quattro (25%) non segnala il problema, ecco l’importanza della crescita sei sistemi aziendali interni di monitoraggio che segnalino tempestivamente queste problematiche.

Aziende: Ferrara incentiva il business al femminile

Pubblicato da Ilaria Mariniil 21 ottobre 2009

business_donneLa Camera di Commercio di Ferrara crede nel business al femminile: parallelamente alla creazione di diversi bandi e concorsi dedicati alle aziende in gonnella, ha allestito per la parte finale del 2009 tre specifici convegni.
Un ciclo di seminari gratuiti sui temi dell’avvio e della gestione efficiente d’impresa, sullo sviluppo di competenze tecniche e trasversali, sulla divulgazione e l’approfondimento di opportunità legislative ed economiche che favoriscano l’aumento della pre­senza femminile nel mondo del lavoro. 

I seminari offriranno alle partecipanti la pos­sibilità di acquisire le conoscenze e competenze utili per il percorso di crescita profes­sionale e/o di creazione d’impresa; la consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza, potenziando inoltre le capacità relazionali e comunicative; le informazioni sulle minacce e opportunità del mercato e del mondo del lavoro.
I seminari intendono fornire alle imprenditrici strumenti e idee utili per affrontare il mercato e la concorrenza e per sviluppare nuove opportunità di business

L’iniziativa rientra nel quadro delle attività pre­viste dal Piano d’azione 2009 del Comitato Imprenditoria Femminile ed è svolta in collaborazione con l’ente di formazione Ifoa.
A chi è rivolta l’iniziativa? Imprenditrici consolidate, neo-imprenditrici, aspiranti imprenditrici e donne impegnate nella fase di start-up.

Ciascun incontro si terrà presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Ferrara (Largo Castello, 10 — 2° piano) dalle ore 14.30 alle ore 19.30. Il calendario completo:

Giovedi’ 22 ottobre
Crisi: conoscerla per superarla” – Docente: Cosimo Scarafile
Programma
- cosa fare e cosa non fare in questo frangente
- crisi economica e crisi personale: quale relazione?
- le azioni tipiche dell’imprenditore che portano all’inadeguatezza
- i nuovi bisogni dei clienti
- il ruolo del capitale umano
- investire prima sull’imprenditore e poi sull’impresa
- come migliorare i rapporti con le banche
- dove cercare i finanziamenti necessari

Giovedi’ 5 novembre
Innovazione e creatività: le energie neces­sarie e richieste all’imprenditrice” – Docente: Mas­simo Borgatti
Programma
Pre­sentazione del modello ENERGY FOCUS & FLOW ENERGY:
Tutto è energia: l’energia di pensieri, emozioni, giudizi e azioni
Come incrementare il nostro livello energetico
FOCUS:
La consapevolezza alla base del cambiamento
L’inventario delle nostre energie
FLOW:
Il cambiamento e la creatività
Esercitazioni pratiche sulla gestione dell’energia individuale
Esercitazioni pratiche sulla gestione dell’energia di gruppo
Redazione e condivisione di un piano di lavoro operativo individuale

Giovedi’ 3 dicembre
Blue Ocean Strategy: vincere senza competere” – Docente: Giorgio Gandellini
Programma
Approccio tradizionale (Red Ocean) alla strategia: fondamenti teorici e implicazioni
Approccio “Blue Ocean”
- Spostare il focus sulle mosse strategiche
- Il concetto di Value Innovation: quadro strategico e curva del valore
Come sviluppare e realizzare una Blue Ocean Strategy
- Ridefinire i confini del mercato
- Andare oltre la domanda esistente
- Adottare la corretta sequenza strategica
- Superare gli ostacoli organizzativi
Il contributo del Marketing strategico al miglioramento dell’approccio “Blue Ocean”
- Identificare diversi pos­sibili contesti Blue Ocean
- Ridefinire la curva del valore: componenti del valore percepito e strumenti utilizzabili
- Ripensare le metodologie di segmentazione

L’iscrizione è pos­sibile effettuarla on line all’indirizzo www.fe.camcom.it/promozione/imprenditoria-femminile/modulistica/seminari-imprenditoria-femminile-2009

Strategia Web 2.0: le aziende e l’automatizzazione dei processi

Pubblicato da Ilaria Mariniil 13 ottobre 2009

aziende_automatizzateUn’interessante ricerca condotta da Adobe sulle aziende italiane e la loro evoluzione verso l’utilizzo del Web in chiave 2.0 rivela che una realtà su due ha già scelto o è in procinto di farlo: via all’informatizzazione dei processi documentali e dell’utilizzo della rete come strumento per risparmiare in tempo, modi e velocità di realizzazione. Ed accrescere così in maniera indiretta il proprio business.
Il campione di cinquanta aziende oggetto dello studio intitolato ”L’automazione dei processi documentali-Percezione e orientamenti delle aziende italiane” conta infatti su un 21% del totale che ha già portato a termine investimenti nell’automazione dei processi; un’altra importante fetta, quasi il 40%, ha invece già pianificato in tal senso e lo metterà in atto entro 12–18 mesi (15,6%) o investirà entro un anno e mezzo (23%). Insomma, una prospettiva di evoluzione e sviluppo a medio termine.
Perché scegliere di imboccare questo sentiero? Oltre alla concreta pos­sibilità di crescere i propri introiti, anche la velocizzazione delle attività quotidiane, l’aumento dell’efficacia dei modelli proces­suali, in gergo detti workflow model (da Wikipedia: la teoria e le applicazioni del workflow management promuovono la gestione dei gruppi di lavoro collaborativi secondo il workflow model, modello proces­suale) e gli inevitabili e obbligatori adeguamenti normativi.
Lo studio indica anche quali sono gli obiettivi maggiormente perseguiti quando si sceglie di utilizzare il Web in chiave 2.0: in una scala di valori che spazia 1 a 7, le aziende attribuiscono il mas­simo valore all’efficienza, la semplicità e l’efficacia delle procedure (3,3), alla conformità normativa (3,6) e alla riduzione dei costi e la protezione dei documenti (4,2).
Quali strutture scelgono per prime di adeguarsi? In cima alla graduatoria l’area amministrativa, poi quella degli acquisiti e delle vendite/marketing.
Ovviamente, ogni valutazione del rapporto innovazione/beneficio va calibrata attorno alla dimensione ed alle esigenze della realtà che si approccia a questa opportunità.
Un esempio tangibile di quanto l’affacciarsi al Web 2.0 sia risultato utile in termini di risparmi è legato a Consip, la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze incaricata di agire da amministrazione aggiudicatrice per l’acquisto di beni e servizi da parte della Pubbliche Amministrazioni, che grazie a questo tipo di scelta risparmia 10 milioni di euro all’anno con la gestione documentale. Come si può leggere a questo indirizzo, il progetto avviato (che risulta basato su LiveCycle e altre componenti tecnologiche di Adobe) pre­vede la conservazione sostitutiva di 1,4 milioni di documenti. Consip è partita con l’iniziativa soltanto a luglio, ma pre­vede di ammortizzare l’investimento nell’arco di dodici mesi. I risparmi derivano in gran parte dall’eliminazione completa della carta nella gestione contabile, toccando anche i costi dei magazzini e del personale di backoffice documentale.

Marketing efficace con Facebook

Pubblicato da Ilaria Mariniil 24 settembre 2009

Facebook social mediaGrandi prospettive per l’utilizzo dei social media a livello business per il 2010: secondo un recente studio di Unisfair, 3 investitori su 4 stanno pianificando un maggiore sfruttamento dei canali social per il pros­simo anno. Ma i social network sui quali pas­siamo tanto tempo ogni giorno per chiacchierare con gli amici e scambiare le foto delle vacanze, pos­sono davvero diventare luogo di promozione e comunicazione, di marketing a 360°? Si può fare business attraverso Facebook & Co.?

Facebook è già oggi un formidabile strumento di comunicazione e di promozione che, se ben sfruttato in ottica marketing, potrebbe consentire alle aziende di incrementare notevolmente i propri affari. Come? Attraverso il pas­saparola. Ognuno di noi si fida maggiormente del consiglio di un amico arrivato tramite Facebook che della pubblicità in televisione che ormai non incanta più nes­suno. Read the rest of this entry »