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	<title>CromosomaWeb &#187; e-commerce</title>
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	<description>your one and only web agency</description>
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		<title>Web Marketing 2009: Hewlett-Packard il brand meglio diffuso</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 10:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Hewlett-Packard, Sony e Toshiba sul podio della miglior <b>diffusione on line</b> del proprio <b>brand</b> per l'anno 2009. E’ quanto emerge dalla ricerca ICEcat 2009 Brand Poluraity Index, che premia le tre multinazionali nel settore del <b>web marketing</b> e della pubblicità in <b>Rete</b> per aver meglio veicolato il proprio marchio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1106" src="http://www.cromosomaweb.it/wp-content/uploads/brand_internet.jpg" alt="brand_internet" width="300" height="213" />Hewlett-Packard, Sony e Toshiba sul podio della miglior <strong>diffusione on line</strong> del proprio<strong> brand</strong> nel 2009.<br />
E’ quanto emerge dalla ricerca <em>ICEcat 2009 Brand Poluraity Index</em>, che premia le tre multinazionali nel settore del <strong>marketing</strong> e della pubblicità in <strong>Rete</strong> per aver meglio veicolato il proprio marchio.</p>
<p>Lo scettro consegnato dopo aver analizzato una campione vastissimo, qualcosa come 494 milioni di schede tecniche raccolte.<br />
Le opinioni sono quelle scaricate dal sito ICEcat nel corso dell’anno appena concluso da oltre 8mila negozi <strong>e-commerce</strong>, per una copertura pari ad oltre 3mila<strong> brand tecnologici,</strong> per cui non indirizzata verso nessun risultato.</p>
<p>La top 15 delle aziende IT più ricercate in Rete: HP, Sony, Toshiba, Lenovo, Acer, Canon, Asus, IBM, Kingston, Belkin, Samsung, Philips, Cisco, Epson, Adobe.<br />
Per il futuro gli esperti prevedono una gran rentrée della giapponese Fujitsu e l’entrata nelle posizioni che contano della Dell.</p>
<p>Evidentemente l’ottimo rapporto costi/benefici, l’utilizzo sempre crescente del mezzo informatico confermato quotidianamente dall’ennesima statistica ha spinto i responsabili manager dei tre colossi mondiali a spingere sull’acceleratore del <strong>Web</strong>.<br />
Scelta confermata da un dato eclatante: se nei primi sei mesi del 2009 il trend di <strong>Internet</strong> mostrava un crescita di appena il 12%, nei primo mesi del 2010 il tasso di crescita media annua è previsto addirittura al 48%.<br />
 <br />
 <br />
<strong><em>Glos­sario<br />
 <br />
</em></strong><strong>Brand<br />
</strong>La marca o brand (il secondo è un sinonimo mutuato dalla lingua inglese) è un nome, simbolo, disegno, o una combinazione di tali elementi, con cui si identificano prodotti o servizi di uno o più venditori al fine di differenziarli da altri offerti dalla concorrenza.</p>
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		<title>Shopping on line? L’e-commerce strega gli uomini!</title>
		<link>http://www.cromosomaweb.it/web-curiosita/655/shopping-on-line-le-commerce-strega-di-piu-gli-uomini.html</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 11:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Poteva mancare il consuntivo sul target e le abitudini del compratore in <b>Rete</b> di fine anno? I dati arrivano da Twenga, uno dei <b>motori di ricerca</b> per lo shopping più completo del panorama virtuale. Il risultato? Sorpresa! Se lo shopping on the road è monopolio delle donne, quello on the web vede avvantaggiati... gli uomini! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-662" src="http://www.cromosomaweb.it/wp-content/uploads/ecommerce-online.jpg" alt="ecommerce-online" width="300" height="200" />Internet </strong>sforna sondaggi a ripetizione per ogni argomento ed in ogni momento dell’anno. Arrivati a Natale, poteva mancare il consuntivo sul <strong>target</strong> e le abitudini del compratore in <strong>Rete</strong> per l’anno che sta finendo? Certo che no.</p>
<p>I dati arrivano da <a href="http://www.twenga.it" target="_blank">Twenga</a>, uno dei <strong>motori di ricerca</strong> per lo shopping più completo del panorama <strong>Web</strong>, che ha messo sotto la lente le abitudini di uomini e donne italiane. E se lo shopping <em>on the road</em> è monopolio delle donne, quello <em>on the web</em> vede avvantaggiati… gli uomini!</p>
<p>Non solo. Il risultato del sondaggio fa trasparire che l’<strong>e-commerce</strong> è forse più radicato di quanto si possa immaginare: quasi una persona su due acquista<strong> on line</strong>. E, rispetto al 2008, sono le donne ad aver aumentato la propensione all’acquisto on the Web (+13%), anche se rimangono staccate.</p>
<p>La meticolosità nelle analisi prima di aprire il portafogli: confronto dei prezzi: 74%, delle donne contro il 75% degli uomini; informazioni supplementari prodotti e marche: gentil sesso 71% contro il 78% degli uomini.<br />
Altri parametri. La metà delle donne vuole toccare con mano ciò che acquista on line (37% degli uomini); quasi la metà (42%) teme che i prodotti consegnati siano un bluff rispetto a quanto proposto dalla presentazione di chi lo vende (gli uomini sono fermi al 29%); il 37% teme ritardi nella consegna (contro il 28% degli uomini).<br />
E la paura del pagamento elettronico? La paura di venire truffate frena una donna su tre (30%) e solamente un uomo su cinque (23%).<br />
 </p>
<p>Le cifre raccolte da Twenga sugli acquisti on line (535 intervistati):</p>
<p>- Utilizzo di internet nel 2008: donne 26%, uomini 38%<br />
- Utilizzo di internet nel 2009: donne 39%, uomini 59%<br />
- Quest’anno mi informerò in rete su prodotti e marche: donne 71%, uomini 78%<br />
- Quest’anno mi informo sui negozi: donne 57%, uomini 63%<br />
- Quest’anno confronto i prezzi on line: donne 74%, uomini 75%<br />
- Non mi fido dei pagamenti on-line: donne 30%, uomini 23%<br />
- Voglio vedere e toccare con mano ciò che acquisto: donne 50%, uomini 37%<br />
- Ho paura che i prodotti consegnati non siano fedeli alla descrizione: donne 42%, uomini 29%<br />
- Temo ritardi e che non rispettino i termini di consegna: donne 37%, uomini 28%<br />
- Ho paura di non poter cambiare i prodotti che non vanno bene: donne 32%, uomini 22%</p>
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		<title>E-commerce: potere ai forum indipendenti di consigli</title>
		<link>http://www.cromosomaweb.it/marketing/503/e-commerce-crescono-i-forum-indipendenti-di-consigli.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[forum]]></category>

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		<description><![CDATA[Comprare <b>on line</b>: l’<b>e-commerce</b> è in aumento, ma prima di aprire il portafoglio si chiede ancora il consiglio a chi il prodotto l’ha già testato, parere che batte <b>pubblicità</b> e recensioni di esperti. E le opinioni cui si fa affidamento arrivano proprio dalla Rete. Morale: per comprare in <b>Internet</b> si chiede consiglio... al popolo di Internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-512" src="http://www.cromosomaweb.it/wp-content/uploads/ecommerce_forum.jpg" alt="ecommerce_forum" width="300" height="190" />Comprare <strong>on line</strong>: l’<strong>e-commerce</strong> è in aumento, ma prima di aprire il portafoglio si chiede ancora il consiglio a chi il prodotto l’ha già testato, che batte le sirene della pubblicità o le recensioni di esperti. E le opinioni cui si fa affidamento arrivano proprio dalla <strong>Rete</strong>.</p>
<p>Morale: per comprare in Internet si chiede consiglio… al popolo di Internet. Quello non di parte, quello che testa i prodotti e mette a disposizioone di tutti la propria esperienza personale.</p>
<p>E’ quanto emerge da una ricerca effettuata dal portale <a href="http://www.ciao.it" target="_blank">Ciao!</a>, <strong>community</strong> on line gratuita che aggrega le opinioni pratiche scritte direttamente dai consumatori che “con spirito critico – si legge sulle FAQ di ciao.it — valutano milioni di prodotti e servizi a beneficio di altri”.</p>
<p>Le percentuali: oltre i due terzi (70%) dei consumatori, per decidere se spendere o meno soldi per un determinato prodotto, ritiene le opinioni personali di <strong>utenti </strong>disinteressati molto più realistiche di quanto lo sia la <strong>pubblicità</strong>, sia per acquisti in Rete che in negozi o supermercati. E fa affidamento a tali informazioni raccolte sui <strong>forum </strong>indipendenti<strong> </strong>che influenzano nel 75%  dei casi la scelta finale.</p>
<p>Non solo: un terzo degli intervistati (31%) fa affidamento alle recensioni ed ai test effettuate per conto degli usufruitori finali da parte dei professionisti del settore.</p>
<p>Ancora: le pubblicità ritenute più utili ed esaurienti sono quelle proprio che si trovano sul Web.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<strong><em>Glossario<br />
 <br />
</em>E-commerce</strong> - Il commercio elettronico (e-commerce in inglese) viene utilizzato per indicare l’insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite Internet.<br />
Nell’industria delle telecomunicazioni si può intendere l’e-commerce anche come l’insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni commerciali<br />
Secondo una terza definizione il commercio elettronico è la comunicazione e la gestione di attività commerciali attraverso modalità elettroniche, come l’EDI (Electronic Data Interchange) e con sistemi automatizzati di raccolta dati.<br />
Secondo una ricerca italiana del 2008 l’e-commerce in Italia ha un valore stimato di 4,868 miliardi di euro nel 2007, con una crescita del fatturato del 42,2%. Nel 2007 sono stati eseguiti circa 23 milioni di ordini on line in Italia.</p>
<p>Il significato del termine “commercio elettronico” è mutato col passare del tempo. All’inizio indicava il supporto alle transazioni commerciali in forma elettronica, generalmente ricorrendo alla tecnologia EDI, per inviare documenti commerciali come ordini d’acquisto o fatture in formato elettronico. In seguito vennero aggiunte delle funzioni che possono venire denominate in modo più accurato come “e-commerce” — l’acquisto di beni e servizi attraverso il World Wide Web ricorrendo a server sicuri (caratterizzati dall’indirizzo HTTPS, un apposito protocollo che crittografa i dati sensibili dei clienti contenuti nell’ordine di acquisto allo scopo di tutelare il consumatore), con servizi di pagamento on-line, come le autorizzazioni per il pagamento con carta di credito.</p>
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		<title>E-commerce: in Emilia Romagna la spesa si fa con il mouse</title>
		<link>http://www.cromosomaweb.it/marketing/448/e-commerce-in-emilia-romagna-la-spesa-si-fa-con-il-mouse.html</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 08:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[mouse]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche in <b>Emilia Romagna</b> la spesa può essere comodamente ordinata seduti alla scrivania, davanti allo schermo, utilizzando semplicemente la lista della spesa ed il… <b>mouse</b>. E’ questa la nuova frontiera del <b>marketing</b> basato sull'<b>e-commerce</b>, proposta da quattro grandi catene di supermercati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-460  alignleft" src="http://www.cromosomaweb.it/wp-content/uploads/ecommerce_emiliaromagna.jpg" alt="ecommerce_emiliaromagna" width="200" height="150" />Già il Salvatempo firmato Coop Estense sembrò un’innovazione,  a suo tempo.<br />
Ora il <strong>Web 2.0</strong> modifica il “luogo” dove fare la spesa: addio euro per il carrello che non si trova mai, addio coda alle casse! Infatti anche in <strong>Emilia Romagna</strong> come in molte regioni del Nord Italia la spesa può essere comodamente ordinata seduti alla scrivania, davanti allo schermo, utilizzando semplicemente la lista della spesa ed il… <strong>mouse</strong>.</p>
<p>E’ questo il futuro, il<strong> marketing</strong> basato sull’<strong>e-commerce</strong>, ed è quello proposto da quattro le grandi catene di supermercati italiani che offrono tale possibilità: Esselunga, Coop e Despar e Auchan, quest’ultimo con un meccanismo leggermente diverso dalle prime tre realtà (la spesa si ordina al computer ma si ritira di persona).<br />
Il “nuovo” modo di riempire la dispensa è rivolto ad un fruitore mediamente giovane ed evoluto.</p>
<p>Qualche cifra può rendere in maniera tangibile quanto l’idea di sostituire il mouse al carrello attiri gli acquirenti.<br />
Se il servizio <a href="http://www.e-coop.it" target="_blank">e-coop</a> mette in cascina un migliaio di spese <strong>on line</strong> al mese (nel 2009 ad esempio l’e-commerce Coop ha registrato 1.429 utilizzatori mensili di cui oltre il 60% sono donne), la catena Esselunga grazie al suo sito <a href="http://www.esselungacasa.it" target="_blank">www.esselungacasa.it</a> on line dal 2001, nel corso del 2008 ha registrato un <strong>fatturato</strong> di 53 milioni di euro, di oltre un quarto superiore a quello dell’anno precedente.</p>
<p>Il <strong>Web 2.0</strong> sta facendo impallidire, evidentemente, la tradizionale (e ben poco amata) coda alla cassa.<br />
Il<strong> target</strong>? Professionisti, che hanno i minuti contati, ed anziani e disabili, ovvero le categorie con problemi logistici negli spostamenti.<br />
Contando su un parco veramente vasto di offerte, che viene implementato di continuo, tra cui scegliere e riempire il carrello “virtuale”, come funziona la spesa on line?<br />
Davanti al computer, una volta entrati nel sito di Esselunga per esempio, è possibile scegliere il giorno in cui farsi consegnare i sacchetti “veri” in un lasso di tempo che spazia nei venti giorni successivi all’ordine.<br />
Esiste un contributo pari a 7,90 euro per la consegna, costo azzerato per i disabili.<br />
Il pagamento avviene esclusivamente attraverso strumenti on line, bancomat o carta di credito.</p>
<p>Qual è l’<strong>utente medio</strong> che fruisce del servizio? L’utilizzatore medio è compresa tra i 30–40 anni (38% dei casi), seguono poi i 40-50enni (32%).<br />
La spesa-tipo è composta in media dal 60% di generi vari (alimenti confezionati), 23% salumi e latticini, 8% carni, 8% orto-frutta e dall’1% pesce.</p>
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