Quando è il dettaglio a fare la differenza. E quando un Sito Internet diventa involontariamente fonte di informazioni che verranno utilizzate per attività illecite.
In America, e non solo, Tzm.com è uno dei più cliccati per restare sempre al passo con gli eventi, essendo uno dei siti più cool in tema di gossip, moda, lustrini e paillettes.
Le ragazze magari guardano la foto di Paris Hilton e commentano l’abbigliamento diamond del cane, la nuova acconciatura, il trucco, la borsa che lancerà una nuova moda fashion.
Ma Tzm.com ed alcuni dei siti destinati alle “leggerezze” mondane erano il… database di una giovane banda, ribattezzata immediatamente oltreoceano dall’autorevole quotidiano Los Angeles Time “Bling Ring”.
Ma chi ha astutamente sfruttato la capillarità di Interne per arricchirsi non sono chissà quali bande storiche, organizzazioni malavitose o chissà cosa, ma ragazzi di buona famiglia, cui l’ingegnoso piano “informatico” dei furti ha fruttato qualcosa come 3 milioni di dollari, provento della razzia di capi di abbigliamento, pietre preziose, orologi, e accessori di lusso.
Vittime della Bling Ring le celebrità più esposte alla visibilità del Web e del calibro di Paris Hilton, Lindsay Lohan, Megan Fox e Orlando Bloom.
In generale, le case svaligiate sono concentrate per la maggiore sulle colline di Hollywood, territorio distante appena trenta chilometri dal sobborgo in cui si sono conosciuti ed aggregati i giovani ladri, il sobborgo alle periferia di Los Angeles Calabasas.
Mappe interattive della pianificazione dei furti, oltre ai siti gossipari, anche Social Network quali Facebook e Twitter, da tempo intelligentemente eletti quale sorta di ufficio stampa non convenzionale da parte delle star.
E se già utilizzare Internet come strumento… di lavoro per i furti, colpisce anche la fine della vicenda.
Gli inquirenti non hanno dovuto cercare tra ricettatori e mercato nero per trovare la maggior parte della refurtiva: non era infatti stata rivenduta per ottenere proventi milionari, ma i Bling Ring’s le avevano tenute a mo’ di trofeo facendosi fotografare con gli oggetti o addirittura indossandoli a feste ed eventi cui prendevano parte.
Forse perché la diciannovenne che viene indicata la “mente” della banda, Rachel J., è letteralmente ossessionata dallo stile di vita delle star, dai vestiti agli accessori.

Internet sta prendendo sempre più piede, e come nei decenni è toccato alla pubblicità sulle edizioni cartacee dei quotidiani, la saturità dell’ambiente spinge i nuovi imprenditori a sterzare.
Un buon Marketing Manager è quello che, attraverso un’opportuna e mirata strategia, riesce a far conoscere un determinato prodotto, i servizi offerti da una determinata azienda.
Per avere successo c’è un’unica, basilare ed imprescindibile regola: far parlare di sé. Attirare l’attenzione. Anche per cose o argomenti che, alla fin fine, sono come sabbia tra le mani. Ma catalizzare le attenzioni altrui su se stessi, sul proprio prodotto, o sul proprio Sito Web serve a mantenersi “vivi”.
Girl power. No, non è il vecchio cavallo di battaglia delle Spice Girls nel momento culminante del loro successo, ma il sorprendente risultato di un’indagine relativa ai giochi di ruolo on line che stravolge la credenza diffusa che vede i giochi, dal vecchio gioco elettronico alla Play Station, terreno preferito dai componenti di genere maschile.
Hewlett-Packard, Sony e Toshiba sul podio della miglior diffusione on line del proprio brand nel 2009.
Ancora testimonianze reali di quanto investire un po’ del proprio tempo per prendere dimestichezza con i Social Network possa diventare fonte di business per la Pmi italiana.
Internet Explorer non molla la presa sul primo posto tra i browser utilizzato da chi attiva una connessione ad Internet. Ma la notizia che crea un precedente è quella relativa al terzo gradino conquistato nel dicembre scorso da Chrome, che ha buttato fuori dal podio relativo ai browser Safari.
Indicizzazione sui motori di ricerca, scambio link, parole chiave, tag, algoritmo, SEO…
Aprendo una finestra sul mondo del Web, ad oggi, è praticamente possibile trovar qualsiasi cosa.