In Italia gli utilizzatori di Twitter sono poche decina di migliaia, contro gli oltre 11 milioni di utenti di Facebook. Una delle ragioni potrebbe essere linguistica: Facebook è tradotto in più di 70 lingue, Twitter è attualmente disponibile solo in inglese e giapponese.
La nuova strategia del sito di microblogging punta ad ampliare il numero di utenti, in primo luogo estendendo il servizio ad altre 4 lingue: italiano, francese, tedesco e spagnolo.
Ovviamente, in pieno spirito social, la traduzione spetterà agli stessi utilizzatori: ne verrà coinvolto un numero limitato che, dopo aver accettato precise condizioni (la gratuità della collaborazione e il riconoscimento dei diritti di proprietà a Twitter), visualizzerà una schermata speciale dove potrà suggerire la traduzione di ogni singolo termine nella propria lingua, con la possibilità di votare anche le scelte dagli altri traduttori.
Oltre ad aumentare il numero di utenti, Twitter sta cercando d’implementare i propri guadagni: secondo il Wall Street Journal, ci sarebbero trattative in corso con Google e Microsoft per consentire l’indicizzazione dei tweet all’interno dei rispettivi motori di ricerca.

Il potere del marketing è immenso e incredibile, ce ne rendiamo conto quando alcuni prodotti riescono a diventare una moda, a creare una tendenza che ci spinge tutti all’acquisto, come se da un giorno all’altro non potessimo più vivere senza.