Overquaranta it. Ovvero la nuova banca dati on line che contiene tutte le informazioni su esperti manager alla ricerca di un’occupazione, nuova frontiera per la ricerca di personale da parte delle aziende.
Bypassati annunci on line, bacheche sul Sito Internet dell’impresa, costose società di reclutamento e selezione personale: ora le Pmi alla ricerca di rampanti manager con un valido pedigree alle spalle possono farlo in un clic. In maniera indiscussa una nuova frontiera del Web 2.0 che spazia tra domanda e offerta nel mondo del lavoro.
L’ideatore di tale database virtuale, Graziano Camanzi, all’indomani del successo del progetto snocciolò nel numero di 300 il numero di manager disoccupati collocabili nel corso di un anno.
Che dei 150mila stimati in lista di mobilità non sarà un numero impressionante, ma è già qualcosa. E, soprattutto, a costo zero per il disoccupato.
Il sito. Semplice al primo impatto, www.overquaranta.it propone come prima scelta il form dove caricare il proprio curriculum, destinato quindi a chi cerca lavoro, e sotto un vero e proprio motore di ricerca per una ricerca che può diventare precisissima – per nome, per regione, per professionalità e secondo numerosi altri parametri — dedicato alle aziende che stanno in quel momento cercando una determinata figura manageriale.
Apposite sezioni anche per il progetto e il manager del mese.
Dal febbraio dello scorso anno i numeri testimoniano che esisteva una necessità per un servizio di questo genere: ad oggi gli iscritti al portale sono oltre 1.800, e la previsione parla di 3mila per l’estate 2010.
Il sito è un ottimo interprete del “temporary management”, figura chiave degli ultimi anni, per consulenze giornaliere (o a tempo), che nella dilagante disoccupazione ben vengano.
Diffusa anche la tipologia di somministrazione di lavoro “try & buy” (letteralmente prova e paga): prima il manager dimostra la propria competenza, poi viene retribuito per il lavoro svolto.
Ottima la prospettiva della condivisione dei progetti, un marketing… Social se vogliamo: il sito mette a disposizione degli utenti un market-place, e se trova interesse da parte degli altri iscritti l’idea può essere portata avanti nelle opportune sedi.
Il “manifesto” di Overquaranta.it. “Dal giorno in cui siamo partiti è maturata in noi, e sta crescendo di giorno in giorno, una consapevolezza forte e precisa.
Eravamo partiti con le idee abbastanza chiare, e gli inevitabili dubbi su come sarebbe stata accolta la nostra iniziativa non potevano mettere in discussione una certezza fondamentale: c’è un grande problema, ma si può lavorare per cercare una soluzione.
Il problema non riguarda “solo” le nostre vite di manager, ex manager e consulenti alle prese con la più grave crisi dal dopoguerra: si tratta di crisi mondiale, certamente, ma con precise specificità italiane.
Non vogliamo addentrarci in dettagliate analisi economiche e sociologiche: in seguito proporremo qualche contributo più approfondito ma, in questa pagina, vogliamo restare focalizzati sull’essenziale, sperando di essere chiari, pur nella estrema sintesi.
Il punto centrale della specificità italiana è, per noi, questo: l’Italia è il paese della piccola e della media impresa.
Tolte alcune multinazionali — comunque in continua riduzione di personale — e alcune ben note realtà di grandi aziende, il restante tessuto economico del nostro paese è costituito da aziende piccole e medie.
Questo non è, di per sé, un bene o un male; è la situazione che si è venuta a creare e a consolidare nel tempo, a partire dalle condizioni specifiche del nostro paese e alle dinamiche evolutive del nostro sistema economico.
Se guardassimo a questa situazione con gli occhi del marketing (che sono sempre occhi intelligenti…) potremmo anche riconoscervi un vantaggio, in termini di diversificazione del rischio.
Se ci sono sul mercato pochi potenziali clienti, sei il loro “schiavo”; se falliscono o cambiano fornitore, fallisci anche tu. In presenza di molti potenziali clienti, questa minaccia svanisce.
Se il “sistema paese” è costituito da poche grandi aziende, il rischio è enorme; in un mercato parcellizzato questo problema è molto minore.
Occorrerebbe allora capitalizzare questo iniziale punto di forza: noi, invece, qui siamo in difficoltà.
La macchina statale non porta alcun aiuto, anzi rappresenta un freno ulteriore: una politica ingessata e finalizzata unicamente a perpetuare se stessa è il desolante panorama che abbiamo di fronte.
Le aziende sono sole, così come sono soli i manager e i collaboratori che ci lavorano.
Per noi è questo il punto centrale: le aziende hanno bisogno di management, per sopravvivere, per consolidarsi, per crescere.
In Italia c’è molto management a disposizione, e per di più, piaccia o no, costa sempre meno, per tutti i motivi che conosciamo.
Noi, come overquaranta, ci poniamo l’obiettivo di fare incontrare imprese e manager.
Ovviamente occorrerà portare avanti un preciso piano d’azione sul quale stiamo lavorando, anche con qualcuno di voi primi registrati.
È abbastanza evidente che la prima necessità è quella di incrementare il numero di registrazioni per irrobustire la nostra presenza, in modo da presentare al mercato un’offerta importante; poi sarà necessario relazionarci con le aziende per convincerle della bontà della nostra proposta e della nostra modalità di approccio.
La strada che abbiamo intrapreso è, a nostro parere, quella giusta.
E la consapevolezza della quale parlavamo all’inizio è questa: possiamo farcela.
Ma abbiamo bisogno del vostro contributo.
E abbiamo bisogno che le aziende capiscano che senza un adeguato contributo manageriale il respiro è corto, troppo corto”.