Girl power. No, non è il vecchio cavallo di battaglia delle Spice Girls nel momento culminante del loro successo, ma il sorprendente risultato di un’indagine relativa ai giochi di ruolo on line che stravolge la credenza diffusa che vede i giochi, dal vecchio gioco elettronico alla Play Station, terreno preferito dai componenti di genere maschile.
A ribaltare questa credenza molto diffusa è stata una ricerca condotta in ambito Internet dalla University of Southern California e relativa ai giocatori statunitensi di EverQuest II: il gentil sesso vi riserverebbe settimanalmente 29 ore contro le 25 dei colleghi maschietti.
Le donne sono quindi più propense a rimanere in gioco e giocano con maggiore intensità ma sono meno aggressive degli uomini ed hanno più pazienza nel conseguire gli obiettivi.
Le femmine sei volte su dieci tendono a condividere il momento ludico con il partner o comunque con qualcun altro.
E, visto il piccolo clamore suscitato dal risultato dello studio, non stupisce un altro dato emerso: che le ragazze mostrano più imbarazzo nell’ammettere la propria passione per il gioco in Rete.

Internet Explorer non molla la presa sul primo posto tra i browser utilizzato da chi attiva una connessione ad Internet. Ma la notizia che crea un precedente è quella relativa al terzo gradino conquistato nel dicembre scorso da Chrome, che ha buttato fuori dal podio relativo ai browser Safari.
Aprendo una finestra sul mondo del Web, ad oggi, è praticamente possibile trovar qualsiasi cosa.
Qualcosa come quasi ventiquattro milioni di utenti nel mese di ottobre. Ovvero un italiano su tre ha avviato la procedura per la connessione al mondo on line. Il dato che conferma per l’ennesima volta, se ce ne fosse ancora bisogno, di come il futuro e la Rete viaggino a braccetto.
Internet qua, Social Network là, la Rete è il futuro, l’evoluzione passa per il Web, ci troviamo in chat, ho scritto sul mio Blog… Veniamo quotidianamente bombardati da neologismi inerenti il mondo del computer, e tutti abbiamo capito senza ombra di dubbio che un modem e la tecnologia informatica saranno il nostro pane quotidiano nel futuro prossimo. Ma è possibile quantificare ad oggi “quanto” Internet è presente nelle nostre vite?
Internet soddisfa al giorno d’oggi quasi tutte le richieste: sul Web è possibile cercare di tutto, e la Rete è utilizzata (purtroppo) spesso anche per cercare informazioni di carattere medico: secondo gli ultimi dati forniti dall’Istat, in Italia 18 mila realtà si occupano di tematiche inerenti medicina e salute.
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I 10 eventi più importanti di Internet nell’ultimo decennio sono stati premiati dai Webby awards.
Quante volte abbiamo pensato che le enciclopedie sono dei “mattoni”, utili sì ma noiose? E, stando ai numeri in crescendo, quanti apprezzano la semplicità di Twitter?
Quanto c’è di vero nella teoria che le nuove generazioni sono state rovinate dal Web?