sab 04 settembre 2010
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Web 2.0: Facebook nuovo tornasole della vita di coppia

Pubblicato da Antonella Neriil 17 febbraio 2010

facebook_amoreAdesso ci si mette anche Facebook ad indagare sulla nostra vita sentimentale, e decreta che la coppia aperta è la più triste, che gli utenti più felici sono quelli che hanno una relazione stabile o che sono sposati.
D’altronde chi meglio del Social Network più famoso è in grado di attingere a milioni di dati e incrociarli per ottenere un’immagine fedele del mondo contemporaneo?

Come tutti sappiamo, Facebook ci da la pos­sibilità di indicare quale sia la nostra situazione sentimentale: meglio essere dei single aperti ad ogni pos­sibilità, impegnati ma non fino in fondo, fidanzati ufficialmente e in odore di matrimonio, sposati in modo irreversibile, avere una relazione complicata da semplificare quanto prima o avere una relazione aperta e godersi tutte le opportunità che si presentano?

Lo studio ha intercettato in un primo momento tutti i termini positivi utilizzati nell’aggiornamento dello status degli iscritti, incrociando poi il dato numerico con la situazione sentimentale delle persone.
La conclusione è che gli status più pes­simisti sono proprio quelli di chi dichiara di avere un rapporto aperto, soprattutto se sono uomini che magari risentono della competizione con la partner e della mancanza di stabilità emotiva.
Pare addirittura che la coppia aperta causi un danno alla serenità ancora più grave di quello causato da una relazione complicata o da una vedovanza.
Anche i single hanno spesso momenti tristi, mentre i più positivi sono sicuramente gli sposati e i fidanzati, alla faccia di chi proclama la libertà delle relazioni anticonformiste.

La rete Wi-Fi si allarga: Ferrara sempre più verso il Web 2.0

Pubblicato da Antonella Neriil 15 febbraio 2010

wireless_ferraraContinua l’avanzata di Ferrara nel mondo del Web 2.0: nell’ottica che in Internet ormai ci si connette ovunque, è stata ulteriormente ampliata all’ombra del Castello Estense la connes­sione wireless pubblica: in questi giorni infatti sono state attivate due nuove aree di particolare interesse per l’utenza Web. Si tratta di tutto il piazzale anti­stante la Stazione Ferroviaria, della sala d’attesa viaggiatori e dell’area verde pubblica del Grattacielo.
La copertura dell’area della Stazione Ferroviaria e dei giardini del Grattacielo vanno a completare il servizio per turisti, viaggiatori e cittadini che già da tempo pos­sono ottenere le credenziali di accesso alla Rete allo sportello dell’Ufficio Informazioni Turistiche della stessa stazione, oltre che all’URP-informacittà di via Spadari, all’ufficio Informagiovani di piazza Municipale e all’Ufficio Informazioni e Accoglienza turistica del cortile di Castello Estense.
In particolare l’attivazione del servizio nella zona del Grattacielo, oltre a rappresentare un ulteriore azione dell’Amministrazione Comunale finalizzata alla riqualificazione dell’area, consente anche di sperimentare per la prima volta la pos­sibilità di differenziare il servizio offerto; infatti ogni utente di Wi-Fe ora, oltre a poter usufruire dei tradizionali 90 minuti al giorno di connes­sione utilizzabili in una qualsiasi delle aree coperte dal servizio, disporrà di ulteriori 90 minuti consumabili esclusivamente in quell’area.

Successo in Internet: i mercati di nicchia nuova frontiera

Pubblicato da Antonella Neriil 19 gennaio 2010

mercato_nicchiaInternet sta prendendo sempre più piede, e come nei decenni è toccato alla pubblicità sulle edizioni cartacee dei quotidiani, la saturità dell’ambiente spinge i nuovi imprenditori a sterzare.
Non avrebbe senso buttarsi – a meno con si sia studiata l’Idea vincente, con la I maiuscola – in un mercato che ormai non risponde nemmeno più anche a fronte di enormi capitali disponibili, come nel caso dei portali che raccolgono annunci immobiliari, ma ha senso deviare leggermente il tiro e rivolgersi ai famosi mercati di nicchia.
Al momento attuale prodotti e servizi che rispondano a tale definizione potrebbero essere alcuni settori dell’industria turistica, consigli per animali, ricette fornite da qualche agriturismo o il mercato dei prodotti di lusso.

Insomma, bisogna cercare un ambito in cui le richieste inevase degli utenti siano molte, in maniera da raccogliere interesse innescando un business senza dover fare i conti (nelle prime fasi) con la concorrenza.
C’è un esempio concreto in tal senso che viene dall’altra parte dell’Atlantico: in America hanno spopolati gli i e-book del “to do”, ed attualmente questo mercato conta un giro di fatture per 100 milioni di dollari.
Ed anche nel nostro Paese tale strategia di marketing ripaga della scelta effettuata: ci sono casi che contano aziende che contano ogni mese entrate dell’ordine di 10mila euro, anche se al momento la somma totale del business fatto girare dagli e-book nostrani non supera i 10milioni di euro.

In tal proposito, c’è un piccolo vademecum reperibile facilmente sul Web che traccia i punti salienti che configurano le base per avere successo nei mercati di nicchia:
1. Le persone all’interno della nicchia devono essere appas­sionate sull’argomento di interesse. Potete trovare persone interes­sate alla vostra nicchia cercando su Google con la keyword “ilvostropotenzialemercato forum”, “ilvostropotenzialemercato chat”, “ilvostropotenzialemercato club” ed altri.
Dovrete trovare gruppi di persone che regolarmente visitano il vostro sito web, ad esempio potrete attrarli mettendo a disposizione una chat in modo da permettere a persone interes­sate agli stessi argomenti di potersi scambiare opinioni
2. Gli utenti del vostro sito dovrebbero avere a disposizione una carta di credito per spendere. Potete spendere tutto il tempo e le energie che volete cercando di vendere e-books ai ragazzi, ma questa classe della popolazione è nota per non avere soldi da spendere. Focalizzate la vostra energia su mercati in cui sono pre­senti classi che hanno a disposizione denaro da spendere, dottori, manager, gol­fisti…
3. Competitors. Se non ci sono competitors nella nicchia di mercato che avete individuato, forse è meglio lasciarla perdere e sceglierne un’altra.
Pensi di essere la prima persona che ha cercato di vendere andando alla ricerca di nicchie di mercato? Nel 99.9% dei casi se non ci sono competitor nel mercato che avete individuato, significa che quella nicchia non è profittevole. Un buon modo per vedere se avete competitors è cercare in google utilizzando le chiavi con le quali avete individuato la vostra nicchia. Se vedete le ads (pubblicità) di Google sulla destra della pagina di ricerca o in alto, significa che avete dei competitors che già vendono prodotti simili a quelli che voi avete in mente di vendere.
Non pensate di essere degli eroi e inventare nuovi prodotti, nes­suno lo ha fatto prima. Invece guardate i prodotti che già si vendono è cercate di fornire un prodotto migliore
4. Finalmente cercate le vostre keywords. Esistono dei tools disponibili liberamente che pos­sono darvi delle buone idee per le keyword relazionate alla vostra nicchia di mercato. Potete utilizzare il suggeritore di keyword di overture. Inserite una keyword relazionata al vostro mercato e ne avrete molte altre ad essa correlate.
 
 
Glos­sario
 
Mercato di nicchia

In economia, la nicchia è una parte di mercato che la concorrenza non ha ancora raggiunto, o che essa ha parzialmente occupato, ma in maniera tale da non venire incontro soddisfacentemente alla domanda. Può consistere in una parte di clientela, oppure in un determinato tipo di prodotti. Le nicchie sono in genere degli spazi piccoli, spesso ricercati da piccoli imprese. Dati i costi fissi e le dimensioni modeste di una nicchia di mercato, non è detto che la sua conquista comporti la neces­saria redditività.
 
e-book
Un eBook (anche chiamato e-book oppure ebook) o libro elettronico è un libro in formato elettronico (o meglio digitale). Il termine deriva dalla contrazione delle parole inglesi electronic book, viene utilizzato sia per indicare la conversione in digitale di una qualsiasi pubblicazione sia il dispositivo con cui il libro può essere letto.

Web e Turismo, binomio vincente

Pubblicato da Aldo Minioil 25 settembre 2009

Web e turismo binomio vincenteSe c’è un settore dell’economia che sembra essere stato affascinato dal web prima degli altri, questo è sicuramente il turismo. Internet è per le strutture turistiche l’unico strumento in grado di offrire visibilità su scala globale, a fronte di un investimento tutto sommato sostenibile.

Anche oggi, in cui il web sta rapidamente cambiando, il comparto dimostra vivacità e si getta convintamente nel web 2.0 attraverso i social network e tutti i suoi strumenti. Ma non è un vero e proprio idillio. Alla base dell’impegno di albergatori e affini c’è sempre e soltanto la ricerca dei click e dei contatti, troppo spesso senza una vera strategia di marketing.

I motivi di questa contraddizione? Intanto, come in molti settori, le aziende dimostrano una fiducia relativa nel mezzo ed una competenza ancora troppo scarsa e frammentariamente aggiornata. Gli albergatori hanno forse una maggiore disponibilità di tempo per esplorare il web 2.0 o per “riparare” reviews o commenti negativi in giro per la rete, ma non sembrano determinati ad un vero cambiamento.

Quello che manca è la conoscenza del mezzo e delle sue potenzialità, ma anche la consapevolezza della neces­sità di acquisire competenze e di instaurare partnership con referenti qualificati e in grado di offrire strumenti, consulenza, formazione e collaborazione. Servono competenze nuove e figure profes­sionali diverse, in grado di promuovere le strutture e di inserirle in un tes­suto più ampio, fatto di marketing territoriale e di grandi opportunità.