I 10 eventi più importanti di Internet nell’ultimo decennio sono stati premiati dai Webby awards.
Scorrendo i “vincitori” ci rendiamo conto di come il tema ricorrente sia la capacità di Internet di mettere il potere nelle mani della gente, eludendo i vecchi sistemi.
“Internet è la storia del decennio perché è stato il catalizzatore del cambiamento non solo sotto l’aspetto della nostra vita quotidiana ma di ogni cosa dal commercio alla comunicazione alla politica alla cultura pop”, ha dichiarato David-Michel Davies, direttore esecutivo Webby Awards (Reuters).
Ecco alcuni degli eventi Internet premiati:
- Wikipedia, l’enciclopedia gratuita open-source, lanciata nel 2001 e che oggi contiene oltre 14 milioni di voci in 271 lingue e porta persone che non si conoscono a lavorare su progetti comuni;
- La chiusura di Napster nel 2001, che ha aperto le chiuse del file-sharing;
- La rivoluzione del video online nel 2006 che ha portato a un boom dei contenuti artigianali e professionali su Internet e contribuito a ridisegnare qualsiasi cosa, dalla pop culture alla politica;
- L’apertura di Facebook a coloro che non erano studenti di college e il lancio di Twitter nel 2006;
- La campagna presidenziale Usa del 2008 in cui Internet ha modificato ogni aspetto del modo in cui si faceva propaganda;
- Le proteste per le elezioni iraniane del 2009 in cui Twitter è risultato vitale nell’organizzare manifestazioni e nell’esprimere esso stesso la protesta;
Con l’aumento della sua diffusione e della sua accessibilità, Internet ha dimostrato di non essere solo un contenitore di pagine Web, ma si offre come prezioso e potente strumento di comunicazione globale in grado di oltrepassare anche quelle distanze dettate da restrizioni di tipo politico e militare.
Ed è proprio partendo dall’idea che Internet si costituisca come strumento di democrazia fruibile da tutti, in grado di veicolare messaggi di solidarietà e civiltà, che è nato il progetto di Wired Italia, Internet for Peace, con l’obiettivo di candidare la Rete al prossimo Premio Nobel per la Pace (Wired).
(Fonte: PamelaFerrara.com)

Le tasse. Un incubo per larga parte dei contribuenti. Soprattutto quando ci si è dimenticati di pagarle, o quando arrivano avvisi di verifica in casi di (presunto) mancato pagamento. E via a cercare affannatamente ricevute, date etc.
Già il Salvatempo firmato Coop Estense sembrò un’innovazione, a suo tempo.
Un sito per incontrare l’anima gemella, un sito per vendere all’asta, un sito per controllare comodamente dal divano il proprio conto corrente, un sito per conoscere in tempo reale (sì internet offre anche questo) il numero e la localizzazione degli evasori fiscali in Italia.
Sempre più spesso ci troviamo di fronte alla richiesta da parte di clienti di creazione di portali e-commerce.
Internet per cercare lavoro: una moneta a due facce.
Tanti piccoli passi, ma la strada da percorre per arrivare al traguardo della Digital Business Economy non è poi così vicino.
Venti minuti al giorno. Venti giri di lancette. E’ il tempo massimo che il 70% delle Piccole e Medie Imprese italiane sono disposte a concedere quotidianamente ai propri dipendenti per l’uso di Internet a fini personali. La paura che regna sovrana nelle stanze dei bottoni è che i tanto odiati (e amati) Social Network tolgano tempo ed energia vitale al lavoro.
L’altra faccia della medaglia. La medaglia chiamata internet. Perché se il web ha unito distanze abissali sfruttando la velocità dei processori, ha aumentato i tavoli di confronto e discussione, sveltito la burocrazia e – perché no – permesso di trovare l’anima gemella, internet ha indiscutibilmente anche i suoi effetti collaterali.
Gli Stati Uniti hanno deciso di introdurre una serie di regole che costringono gli autori di blog che fanno recensioni a specificare se hanno ricevuto compensi in denaro o in altra forma per parlar bene di determinati prodotti o servizi.