gio 09 febbraio 2012
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Facebook e l’amico-dipendenza: anche la malattia diventa 2.0

Pubblicato da Ilaria Marini il 12 ottobre 2009

fb_sindromeIl modo di comunicare si sta evolvendo, il modo di concepire internet sta mutando rapidamente. Ma, dietro agli innumerevoli vantaggi che porta l’abbattimento delle distanze grande merito del web, c’è un rovescio della medaglia che, a pensarci, fa paura: anche la “dipendenza” da internet evolve, fino a portare uno degli ospedali più famosi in Italia ad allestire un day hospital dedicato. La dipendenza dal gioco d’azzardo e dall’alcolismo, ad esempio, sembrano essere pre­istoria. Ora si va in astinenza per mancanza o carenza di amici “virtuali”.
Per studiare le cause e cercare soluzioni – perché letteratura e pre­cedenti clinici non ne esistono – il Policlinico Gemelli varerà tra qualche settimana un servizio, interno al day hospital psichiatrico, per gli affetti da “friendship addiction”, l’amico-dipendenza, neologismo coniato da David Smallwood, uno dei principali psicologi britannici esperto in dipendenze.
In italia sono quasi 1 milione e 400 mila gli iscritti a Facebook, con un’impennata nelle iscrizioni che nell’ultimo anno ha raggiunto il 961%.
Amico dipendenza”: solamente all’apparenza appare come definizione tecnica innocente, ma che in realtà cela l’impossibilità mentale (e fisica?) di stare lontano dal computer, in particolar modo dalla comunicazione in tempo reale garantita dai social network, Facebook su tutti. In un articolo pubblicato dallo stesso Smallwood sul “Daily Mail”, si legge che il piu’ diffuso social network alimenta l’insicurezza degli utenti, che non riescono a staccarsi dal sito; in particolar modo le donne sono vulnerabili, in quanto la loro autostima deriva dai rapporti che instaurano con gli altri e Facebook, obbligando gli utenti ad aggiungere nuovi amici, accentua questa caratteristica.
Impos­sibile restare più di qualche ora senza dare una sbirciatina alla propria pagina di FB? Sorridendo, si può pensare al maldestro ladro che nei giorni scorsi in provincia di Roma mentre ripuliva la casa del malcapitato ha utilizzato la sua connes­sione ed il suo pc per vedere gli ultimi aggiornamenti proprio su Facebook.
Il para­dosso? Che sul social network del momento si parla di… come disintos­sicarsi da Facebook! Un esempio a questo indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=64406133676

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